intervista

Amanda Knox a Verissimo: “Io e Meredith entrambe innocenti”. Polemica per il suo spettacolo teatrale

La difesa dell’americana: “Io non faccio ironia su un omicidio”

“Io non faccio ironia su un omicidio”. Dopo mesi di silenzio, Amanda Knox torna a parlare in tv dell’omicidio di Meredith Kercher, la 19enne studentessa inglese assassinata a Perugia la notte del 1°novembre 2007. Nell’intervista esclusiva con Silvia Toffanin a Verissimo, che andrà in onda domenica 27 settembre, la 39enne di Seattle replica alle polemiche legate al nuovo spettacolo di stand-up comedy “Cartwheel”, nel quale racconta il suo calvario giudiziario, prima di essere assolta in via definitiva dall’accusa di aver ucciso la giovane coinquilina.

“L’idea che il mio messaggio sia quello di normalizzare la violenza contro le donne è falsa. - chiarisce Knox - Ogni volta che parlo di quello che è successo a me, parlo anche di quello che è successo a Meredith. Il fatto che nessuno ricordi il nome delle persona che l’ha violentata e uccisa è una tragedia”.

Lo spettacolo teatrale

La notizia del nuovo spettacolo teatrale di Knox ha suscitato molte critiche. Stephanie Knox, la sorella di Meredith, in un’intervista alla BBC ha dichiarato che “assolutamente Meredith non troverebbe questi argomenti degni di una commedia”. A Verissimo arriva la replica della 39enne americana che precisa: “La famiglia di Meredith ha perso una figlia e una sorella nel modo più atroce possibile e quindi sono giustificati nel sentirsi sempre arrabbiati. Però mi spiace che si sentano feriti dalla persona sbagliata”. In più occasioni Knox ha ribadito di essere addolorata per la morte dell’allora coinquilina e di “non scherzare” sulla sua morte. Tuttavia, i familiari della vittima respingono l’idea che una vicenda così tragica e dolorosa possa trovare spazio in una rappresentazione comica.

“Eravamo entrambe innocenti”

Nell’intervista rilasciata a Silvia Toffanin, la 39enne definisce l’omicidio di Meredith come “una storia di misoginia”, spiegando che alla giovane studentessa inglese “è stata tolta la vita come se non valesse niente”. Poi racconta il suo calvario giudiziario, segnato da anche da un lungo periodo di detenzione: “Sono stata messa in carcere come se non valessi niente, quando eravamo entrambe innocenti”.

Parlando del suo rapporto con Raffaele Sollecito, Knox rivela: “Ci vogliamo ancora bene. Quando sono tornata in Italia abbiamo finalmente il viaggio a Gubbio che dovevamo fare quella mattina (il giorno del delitto ndr). Lui spingeva il passeggino di mia figlia. Un artista di strada gli ha chiesto se la bambina fosse sua, ma lui ha risposto di no. In quel momento mi è venuto in mente che le nostre vite avrebbero potuto essere diverse”.

Ospite in studio a Verissimo, infine, il marito Christopher Robinson, commenta: “Penso che Amanda sia la persona più coraggiosa che io conosca. Sono veramente orgoglioso di lei. Giorno dopo giorno mi ricorda come posso essere una persona migliore e più forte”.

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