L’alta pressione subtropicale che aprirà ottobre nasce da una dinamica atlantica molto attiva: una profonda depressione al largo delle Britanniche ha spinto aria fredda fin sulle Azzorre, richiamando sull’Europa centrale un flusso caldo e secco che garantisce stabilità e temperature sopra la norma.
Secondo i modelli di 3bmeteo, tra il 5 e l’11 ottobre i ruoli si invertiranno, con la saccatura atlantica in spostamento sul Nord Europa e l’anticiclone in rimonta sull’Atlantico. Per l’Italia restano due incognite. La prima è un possibile vortice mediterraneo, il più difficile da localizzare: un impulso atlantico tra martedì 6 e mercoledì 7 potrebbe insinuarsi nel Mediterraneo e scavare un minimo tra Tunisia, Sardegna e Sicilia, con peggioramento atteso sulle estreme regioni meridionali intorno a mercoledì, ma è uno scenario ancora debole e molto variabile. La seconda è un fronte freddo da nord-est legato a una saccatura sul Mare del Nord, che appoggiandosi all’anticiclone atlantico scivolerebbe lungo l’Adriatico giovedì 8, portando instabilità soprattutto su adriatiche e Sud. Ipotesi accreditata al 60%. Entrambe le novità, quindi, si collocherebbero a metà settimana.
