Sport

A spasso per la città con la Nissan Pulsar

Se è vero che, ormai, c'è una risposta per ogni esigenza, dall'altro, è come mettere un bambino in una stanza con 100 barattoli di marmellata. In questo caso, la Nissan è andata sul sicuro, nel...

Se è vero che, ormai, c'è una risposta per ogni esigenza, dall'altro, è come mettere un bambino in una stanza con 100 barattoli di marmellata. In questo caso, la Nissan è andata sul sicuro, nel senso che ha confezionato un prodotto, che lascia pochi dubbi a chi necessita di una "Tutto fare", senza pretese di ruote alte, guida alta o trazione integrale. Il campo di battaglia è quanto mai arduo, popolato da agguerritissimi veterani, del calibro di: Golf, Giulietta, Peugeot 308, ecc. La Pulsar è una due volumi lunga quasi 4.4 metri, con un bel bagagliaio, che va dai 385 ai 1395 dm3 (con i sedili posteriori abbattuti). L'omologazione è per 5 persone e, con due passeggeri anteriori e due posteriori, si sta davvero alla grande. L'assetto, la gommatura e la risposta dello sterzo (settabile in modalità sport e normal), mettono in strada un'auto impeccabile, per: direzionalità, tenuta e stabilità. La Pulsar, d'altronde, nasce dalla piattaforma Cmf, la stessa già utilizzata per la Qashqai (Ruote indipendenti sull'anteriore con schema McPherson e ponte posteriore semirigido), ma studiata e settata per l'esigente palato dell'utenza europea. Di motori, ce ne sono per tutti i gusti: 1.2 benzina da 116 Cv, da poco in gamma il 1.6 benzina da 190 Cv e poi il turbodiesel di 1.5 da 110 Cv. Quest'ultima, a nostro avviso, è la motorizzazione più adatta ad un'auto di questo tipo. Nonostante l'indubbia ritirata del gasolio, nei confronti dei benzina, almeno in alcuni segmenti di auto e, per alcuni modelli, resta comunque la scelta più azzeccata, soprattutto, poi, se si tratta di un'unità super collaudata come il 1.5 del gruppo Renault Nissan, ormai giunto alla sua sesta generazione. A bordo la nostra Pulsar Acenta si presenta solida e ben assembrata, con plastiche dure al tatto, ma priva di scricchiolii e rumorini vari, anche su sconnesso. Il cambio è un manuale a 6 rapporti, abbinato al sistema Stop/Start, di serie, ben rapportato, che non necessita di continue cambiate. Si parte tranquillamente in seconda ed in salita, anche con quattro passeggeri a bordo ed aria condizionata accesa, basta schiacciare e l'auto riprende. Tra città e fuori, abbiamo consumato una media di 5 litri per 100 km. La nostra Acenta, con clima di serie, costa 22.000 euro, più altri 1.350, per il Teak Pack, assolutamente indispensabile, comprensivo del premiato sistema Safety Schield, che mette a disposizione, tra l'altro: angolo cieco, oggetti in movimento e frenata d'emergenza automatica.

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