MODENA Enzo Ferrari, oggi, avrebbe ben volentieri ospitato nel suo Museo decine di Maserati, rarità veteran e vetture modernissime, mai così numerose tutte insieme in occasione del Centenario della Casa del Tridente. L'Ingegnere non si sarebbe certo comportato così quando, nei primi anni '80, si rifiutò inizialmente di andare incontro a Sandro Pertini, solo perché il presidente della Repubblica si era recato a fargli visita a Maranello a bordo della Maserati Quattroporte, allora auto di rappresentanza del Quirinale. Per qualche minuto, lui dietro la finestra del suo ufficio, Pertini nervosamente seduto nella Maserati, poi finalmente l'abbraccio tra i due grandi Vecchi, dopo che il primo passo era stato compiuto da Ferrari. Il quale ebbe modo di spiegare al Capo dello Stato che non era una mancanza di riguardo la sua, ma solo il persistere di una mai sopita rivalità agonistica e commerciale tra Ferrari e Maserati, poi finite nello stesso Gruppo Fiat. Porte aperte, quindi, al secolare e memorabile patrimonio storico e industriale del Tridente, «un marchio - ha sottolineato il CEO Harald Wester - che sta riscontrando nel mondo il favore della clientela quanto a sportività, innovazione e lusso: nei primi sei mesi di quest'anno abbiamo raccolto gli stessi ordini totalizzati in tutto il 2013!». Luca di Montezemolo, presidente della Ferrari, ha voluto ricordare come nel 1997 la Maserati si trovasse in un completo stato di abbandono. «Sospendemmo la produzione per sei mesi, restaurando e reindustrializzando gli impianti - ha aggiunto Montezemolo -, costruimmo la palazzina direzionale e lo spettacolare showroom, demmo inizio alla progettazione di nuovi esclusivi modelli, uno dei quali in particolare è divenuto simbolo dell'attuale successo commerciale della Maserati: la Quattroporte del 2003». aserati della storia, la Tipo 26 del 1926 che subito debuttò vittoriosamente alla Targa Florio, e la V4 Sport 16 cilindri 4000 cc da 280 cv che nel 1929 con Borzacchini stabilì a Cremona il record mondiale di velocità a 246 kmh. Sotto i riflettori anche le «stradali»: la prima in assoluto la A6 1500 del '47 carrozzata da Pinin Farina. Curatore della mostra è Adolfo Orsi, con la collaborazione di Antonio Ghini, direttore del Museo Casa Ferrari, e Luca Dal Monte, comunicazione Maserati.
In rassegna un secolo di storia del tridente
Maserati inaugura l’esposizione permanente
