È stato il circuito capitolino Pietro Taruffi, di Vallelunga, a dare il via alla seconda edizione del «Mini Challenge». Lo scorso anno, si chiamava «Mini Rushour», ma la sostanza non cambia: si tratta di un accessibilissimo campionato monomarca, aperto a chiunque abbia voglia di cimentarsi in pista, con della auto quasi di serie. La griglia di partenza ha spazio per 25 vetture e 21 sono già in pista. Tutto è strutturato, per offrire il massimo piacere di guida, con massicce dosi di adrenalina, a costi contenuti. La Mini, d'altronde, rappresenta un intramontabile fenomeno di costume, oltre che un divertentissimo approccio alla guida. Un fenomeno degnamente interpretato da casa Bmw, che pur lasciando intatta «l’inglesità» dell’originaria creazione di Issigonis, ha saputo mettere a punto una sfiziosa 4 ruote dotata di: «Go-kart feeling». Fino ad oggi, delle nuove Mini, nel mondo ne sono state vendute 2.5 milioni, di cui 200.000 in Usa. Nel 2012, nonostante il calo di mercato, qui da noi ne sono state vendute 17.000. Ma torniamo a questa competizione. La base di partenza è rappresentata da una Cooper S, motorizzata con 1.6 turbo benzina, modello prodotto a partire dal 2010, addizionata di un apposito «Kit Racing», ordinabile alla casa madre, o anche da componenti equivalenti. Motore e freni sono rivisti alla moda di «John Cooper Works», l’assetto monta ammortizzatori Blistein e molle Eibach e c’è anche un bell’autobloccante, più tutta una serie di accorgimenti necessari a rendere l’auto più sicura. Non si tratta di creaturine troppo docili ed anche la gommatura è affidata a coperture specifiche, cucite a pennello dalla Pirelli: due modelli, per la precisione, slic e rain, da 225/65 17. Per partecipare, bisogna essere in possesso di licenza di concorrente o conduttore Csai, valida per il 2013, oltre al compimento del sedicesimo anno di età. Le auto ammesse, come già detto, sono 25, più una della Mini Italia ed oltre ai regolari iscritti, c’è spazio per dei «Guest Drivers», degli ospiti, sempre in possesso di licenza, che non prendono punti per la qualifica finale del Mini Challenge, ma figurano comunque in classifica. Il campionato si snoda su 6 circuiti, 5 nazionali ed uno in territorio internazionale: 27-28 aprile Vallelunga, 18-19 maggio Franciacorta, 15-16 giugno Red Bull Ring (Austria), 13-14 luglio Mugello, 21 aosto-1 settembre Imola, 18-19 ottobre Monza. Le prove libere durano 50 minuti e per le qualifiche ce ne sono a disposizione 35. I turni di gara sono 2, da 25 minuti l’uno e, con una stessa auto, possono gareggiare due piloti: 20 punti al primo classificato, 15 al secondo e 12 al terzo, fino ad arrivare ad 1 punto, per il decimo classificato. La vittoria, come nelle competizioni più serie, non è sul tempo migliore, ma sul taglio del traguardo, con bandiera a scacchi. Pesano, sul risultato, le penalità da scorrettezze varie e, in caso di ex aequo, si conteggia anche il tempo del giro migliore. La sommatoria dei punteggi ricevuti, gara per gara, decreta il vincitore, che si aggiudica una John Cooper Works GP, in comodato gratuito per un anno ed un orologio dedicato.
«Challenge Mini» divertimento puro
Vallelunga Il circuito alle porte di Roma ha tenuto a battesimo la seconda edizione
