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Fiere: HostMilano, ospitalità professionale vale 5,4 mld

Milano, 10 ott. (Labitalia) - Oltre 5 miliardi e 400 milioni di fatturato, di cui circa 3 miliardi e 600 milioni grazie all’export, per un settore che dà lavoro a 23 mila persone. Sono solo alcuni dei numeri, elaborati da Anima-Assofoodtec, l’associazione di categoria che rappresenta il mondo delle tecnologie e attrezzature per prodotti alimentari in Italia. Ma si tratta di un macro-settore, diversificato in molti comparti, che gioca un ruolo chiave nell’industria di molti Paesi. Secondo l’analisi di Export Planning su dati del Sistema informativo Ulisse, nel 2018 il mercato mondiale del food equipment vale 54,8 miliardi di euro. Ed è integrato da un altro settore in grande ascesa negli scambi internazionali quale il contract - arredo e complementi - che, come dimostra uno studio di Htf Market Intelligence, solo nei mercati avanzati raggiunge un fatturato di oltre 15 miliardi di dollari che diventeranno più di 22 entro il 2022.

È l’universo dei prodotti e servizi per l’ospitalità professionale che va in scena a HostMilano, a Fiera Milano (Rho) da venerdì 18 a martedì 22 ottobre prossimi. In un momento un cui si moltiplicano i segnali di rallentamento dell’economia globale, nelle esportazioni le merceologie rappresentate a HostMilano continuano a evidenziare dinamiche particolarmente positive soprattutto nelle esportazioni, così come emerge dai dati Ulisse. Nell’ultimo decennio (2009-2018), il commercio mondiale di prodotti per la ristorazione professionale è cresciuto del 6% in un anno, mentre gli scambi di arredo e tavola registrano un incremento che sfiora il 5%. Il commercio di caffè - macchine per caffè - vending ha registrato una crescita media annua dell’8% e il comparto gelato e pasticceria ha segnato incrementi superiori al 4%.

Ma le prospettive sono incoraggianti anche per il medio periodo: nel periodo 2019-2022 si prevede che il commercio globale di prodotti per la ristorazione professionale crescerà di un ulteriore +5,2% e l’arredo e tavola del +4,8%. Il comparto caffè-macchine caffè-vending vedrà un incremento del +6,4% e quello del gelato e pasticceria del +3,9%. Tra le aree con maggiore potenziale di crescita nello scenario al 2022, oltre a mercati storici come Europa, Giappone e Nord America, ci sono anche Cina, Russia e Paesi del Golfo, mentre spiccano il Sud-Est Asiatico, l’Oceania (Australia e Nuova Zelanda) e new entry come Messico e Cile. In base ai dati Ulisse 2018 Cina, Germania e Italia sono i Paesi più presenti nelle prime tre posizioni nei diversi comparti, con alcuni competitor come la Polonia nell’arredo (secondo esportatore con 8,6 miliardi di euro), la Svizzera nelle macchine per caffè (terza con 2,5 miliardi) e i Paesi Bassi nelle attrezzature per gelateria e pasticceria (terzi con 213 milioni di euro).

L’Italia, nello specifico, con un valore pari a 3,5 miliardi di euro, è il terzo esportatore mondiale nel food equipment. In particolare, il nostro Paese è al primo posto nelle esportazioni di forni non elettrici; al secondo posto per quanto nell’esportazione di vetrine, banchi frigo e lavastoviglie industriali; terzo nelle attrezzature refrigeranti. Nell’arredo e tavola l’Italia risulta il quarto esportatore con 7,1 miliardi di euro, mentre è incontestabile la leadership nostrana nelle forniture per gelato e pasticceria, grazie al valore dell’export che qui raggiunge i 719 milioni di euro, a grande distanza dalla Germania, secondo esportatore, con una quota export pari a 214 milioni di euro. Un differenziale che si riduce invece nelle esportazioni di macchine per caffè, dove Germania e Italia si eguagliano e si attestano rispettivamente a un valore di 2,7 miliardi e 2,6 miliardi, in un mercato che a livello globale vale 17miliardi di euro e che potrebbe crescere del 6,4% da qui al 2022.

Tra i dati Assofoodtec non mancano le curiosità sui Paesi importatori, come quelli che nel 2018 mostrano incrementi a tre cifre. Nel segmento delle macchine e forni per pane, biscotti, pasticceria e pizza, solo dall’Italia le importazioni sono cresciute del 238% verso l’Iran (da 3,6 a 12,1 milioni di euro) e del 150% verso la Romania (da 5,9 a 14,7 milioni). Ancora meglio, nel segmento delle macchine e impianti per pastifici, dove in dato di import del Brasile registra un incremento del +446% (da 1,2 a 6,5 milioni di euro) e quello dell’Egitto un aumento del +422% (da 0,8 a 4,2). È collocata nell’Est Europa, invece, la maggiore densità di paesi importatori di impianti per l’industria dolciaria. Tra questi troviamo la Polonia, che registra incrementi pari 276% che valgono 8,2 milioni di euro, e la Russia, dove le importazioni italiane di impianti per l’industria dolciaria valgono 3 milioni di euro, in aumento del 238%.

In Italia, tra i primati in termini assoluti, spiccano le attrezzature frigorifere che presentano ormai stabilmente dal 2017 un fatturato oltre la soglia del miliardo di euro, con un picco di 1.090 milioni previsto nel 2019, il 61% dei quali grazie all’export. Ma, quanto a incidenza sul totale, il record è del comparto delle macchine per l’industria dolciaria dove le vendite all’estero rappresentano addirittura il 93%, 139 milioni di euro su 150. I prodotti e servizi per l’ospitalità professionale, il fuoricasa e il retail rappresentati a HostMilano si confermano, quindi, un fattore di valore sistemico e un traino per l’intera economia, anche perché strettamente connessi a settori in grande sviluppo. Basti pensare al turismo che, secondo dati Unwto, nel 2018 ha superato la barriera di 1,4 miliardi di viaggiatori internazionali grazie a una crescita del +6%, con una spesa che solo in Italia è stata pari a 41,7 miliardi di euro. O ai consumi fuori casa che solo negli Usa valgono più di 600 miliardi di dollari (dati Usda) e 83 miliardi di euro in Italia, il 36% dell’intera spesa alimentare (dati Fipe).

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