General

Megaupload, via libera all’estradizione in Usa di Kim Dotcom

Il "re" dei siti pirata presenta ricorso

Un giudice della Nuova Zelanda ha autorizzato l'estradizione negli Usa di Kim Schmitz, noto come Kim Dotcom, imprenditore informatico di origine tedesca, ex proprietario del sito web di condivisione musicale Megaupload, considerato uno dei più popolari del mondo. Dotcom era il nemico numero di tutti i colossi dell’industria multimiliardaria dell’intrattenimento. In particolare era la bestia nera di Hollywood e delle case discografiche. Il giudice Nevin Dawson ha concesso l'estradizione a Dotcom e a tre suoi colleghi accusati di aver violato i diritti d'autore. La sentenza arriva a 4 anni dalla chiusura, decisa dalle autorità Usa, di Megaupload. Le stesse accusano Kim di essersi intascato almeno 175 milioni di dollari di diritti d'autore per aver consentito tramite il suo sito lo scarico illegale di canzoni, film e show televisivi. Negli Stati Uniti Kim è accusato di violazione del copyright, truffa e riciclaggio e rischia diversi decenni di carcere. Gli avvocati di Dotcom hanno fatto ricorso contro la sentenza di estradizione e ci vorrà almeno un anno per conoscerne l'esito. Nel frattempo Kim Dotcom ha aperto "Megabox", una piattaforma musicale, "Me.ga", un sito di condivisione musicale, con base in Gabon e "Baboom.com", una piattaforma di condivisione musicale basata sul concetto che gli artisti offrono gratuitamente la loro musica e i fan pagano solo se l'apprezzano. In qual caso gli artisti ottengono il 90% dei ricavi contro il 7,7% offerto dall'industria musicale per le vendite di Mp3.    Thank you for your support. The fight goes on. Enjoy the holidays. I'm happy to be with my kids. There are bigger things than copyright :-) — Kim Dotcom (@KimDotcom) 23 Dicembre 2015

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.