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Isis, un help desk aiuta i terroristi 24 ore su 24

Gli analisti antiterrorismo svelano come funziona. Anonymous dichiara guerra agli jihadisti

Gli jihadisti dell'Isis hanno un help desk attivo 24 ore su 24 per aiutare i combattenti presenti sul territorio, reclutare seguaci e lanciare attacchi all'estero. Questo è quanto hanno rivelato all'emittente americana NBC alcuni analisti dell'antiterrorismo, precisando che la struttura è guidata da cinque-sei persone, che fanno da tramite con gli altri associati sparsi nel mondo, ed è stata creata con il preciso obiettivo di aiutare i terroristi a criptare i propri messaggi e a ricorrere a forme sicure di comunicazione in modo da non essere individuati.   Come funziona "Hanno sviluppato una serie di piattaforme diverse in cui si possono addestrare sulla sicurezza digitale per evitare l'intelligence e le forze dell'ordine nelle operazioni di reclutamento, propaganda e di pianificazione operativa", ha detto Aaron F. Brantly, analista del Combating Terrorism Center, presente all'Accademia militare di West Point, sottolineando come gli addetti al desk siano "molto decentralizzati, operando virtualmente in ogni regione del mondo". "Offrono risposte alle difficoltà tecniche quotidiane così come alle richiesta di rafforzare l'intera comunità jihadista per lanciare il terrorismo a livello globale", ha aggiunto Brantly, secondo cui "oggi operano alla velocità del cyberspazio piuttosto che alla velocità delle comunicazioni interpersonali". Il mese scorso, durante un'audizione al Congresso, il direttore dell'Fbi James Comey ammise la forte preoccupazione a fronte dell'accresciuta capacità dell'Isis di "rendersi irrintraciabile" sul web.   Gli hacker sfidano l'Isis Nel frattempo nei giorni scorsi, Anonymous la più grande comunità internazionale di hacker e attivisti digitali, ha diffuso un video in rete, in più lingue, in cui si dice determinata a "smascherare i membri dei gruppi terroristici responsabili dell'attacco a Parigi". Contemporaneamente, Anonymous ha lanciato l'hashtag #OpParis per pubblicizzare l'iniziativa. In Italia il video ha avuto picchi altissimi di diffusione. Il video messaggio di Anonymous, divenuto virale in più lingue a poche ore di distanza dalla strage di Parigi del 13 novembre, ha coinvolto gli internauti italiani in un massiccio tamtam mediatico, secondo il sito di monitoraggio media datastampa.it.. Più di 51.000 azioni di engagement in continua crescita (Fonte dati: Data Web, Gruppo Data Stampa). Uno speaker con la maschera di GuyFawkes, simbolo del gruppo di hacktivist operanti da tempo in tutto il mondo, ha dichiarato, ancora una volta, guerra alle attività di cyber propaganda del Califfato. Non è la prima volta che gli "hacktivist" scendono in campo contro i jihadisti dell'Isis che, peraltro, sempre di più usano la rete e i social network non solo per diffondere la loro propaganda ma anche e soprattutto per reclutare nuovi affiliati al loro gruppo. Già dopo gli attacchi di gennaio, sempre a Parigi, Anonymous aveva infatti lanciato una campagna per arginare l'attività su internet dell'Isis. Ora si compie un passo ulteriore. "Noi non ci fermeremo, noi non perdoneremo, e faremo tutto ciò che è necessario per mettere fine alle loro azioni"     Comunicazioni via PlayStation I terroristi dell'Isis dal canto loro sembrano conoscer bene le nuove tecnologie e i mezzi di comunicazione, infatti sembra che gli scambi di messaggi per compiere gli attentati siano avvenuti tramite la chat della PlayStation 4. A dare la notizia è stato il primo ministro belga Jan Jambon. Tale funzione rende più difficile l'intercettazione da parte delle autorità e rende più facile "camuffare" i messaggi visto che, trattandosi di una chat per i videogiocatori, parlare di morti, guerra, esplosioni e quant'altro in tale ambiente è quasi all'ordine del giorno. Proprio a tal proposito arriva il commento ufficiale di Sony in merito a questa inquietante vicenda: "PlayStation 4 consente la comunicazione tra amici e altri giocatori e, in comune con tutti i dispositivi moderni, ha il potenziale per poter essere abusata". "Tuttavia", ha proseguito Sony, "prendiamo molto seriamente le nostre responsabilità per proteggere i nostri utenti, e invitiamo i nostri utenti o partner a segnalare le attività che possono risultare sospette, offensive o illegali". "Quando identifichiamo o ci vengono segnalate attività simili, prendiamo sempre misure appropriate in collaborazione con le autorità competenti e continueremo a farlo", ha concluso Sony.

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