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Sarcofagi egizi "salvati" dalla tecnologia italiana

Restauro attraverso l'uso di un laser

Nuovo look made in Italy per i sarcofagi egizi conservati al Museo del Cinquantenario di Bruxelles. Dopo 3 millenni passati tra la polvere del deserto e le teche, la famiglia reale del Belgio si è affidata alla tecnologia italiana per salvarli con un laser. Il restyling sarà operato dal Thunder Art di Quanta System, del Gruppo El.En., portato nelle Fiandre dall’amministratore delegato Paolo Salvadeo e dal responsabile della Divisione Light for Art di El.En., il Professor Alessandro Zanini. Il team di esperti capitanato da Teodoro Auricchio, direttore dell’Istituto Europeo del Restauro con base a Ischia, riporterà agli antichi splendori i 5 sarcofagi appartenenti alla XXI Dinastia della collezione egizia, rinvenuti alla fine del XIX secolo nei pressi di Luxor in Egitto e ora conservati nei Musées Royaux d'Art et d'Histoire di Bruxelles. “Sono orgoglioso, da italiano, di portare, con il collega Zanini, il know how sviluppato nel nostro Paese anche all’estero, per ridare luce a questi preziosi e antichi cimeli. L’obiettivo che ci siamo prefissati è fornire un contributo decisivo per preservare i patrimoni dell’umanità –– una bellezza che rappresenta la nostra eredità per le future generazioni e che abbiamo il dovere di proteggere e mantenere in ottimo stato di conservazione. Siamo quindi orgogliosi di essere, con Quanta System e la Divisione Light for Art di El.En., i leader a livello mondiale nella fabbricazione di laser specifici per operazioni di restauro di opere d’arte, utilizzando le stesse tecnologie Q-Switched, impiegate per la medicina. Le tecnologie Q-Switched sono quelle già impiegate per la medicina. “Che si tratti di restauro di opere d’arte o di medicina, possiamo dire che abbiamo a cuore lo stesso principio: prenderci la massima cura sia delle persone, che dei capolavori”, afferma Paolo Salvadeo, AD di Quanta System. “Il laser Thunder Art ricoprirà un ruolo fondamentale per il lavoro di restauro dei 5 sarcofagi egizi – afferma Teodoro Auricchio, direttore dell’Istituto Europeo del Restauro – e aiuterà il team ad ottenere un risultato davvero soddisfacente che potrà essere apprezzato dalle decine di migliaia di visitatori che ogni anno giungono a Bruxelles da tutto il mondo anche per vedere le bellezze storiche di questo importantissimo museo. Non è possibile stimare con anticipo i tempi di applicazione dello strumento, ma sicuramente pensiamo che sarà determinante per ottenere un risultato realmente corretto della fase di pulitura delle superfici”. Il restauro di Bruxelles segue un modus operandi che ha già mostrato risultati oltre ogni aspettativa nel 2007, quando il gruppo guidato dal dottor Auricchio applicò la tecnologia Q-Switched di Quanta System sulla superficie di un rarissimo sarcofago della XXVI dinastia al Museo Archeologico Nazionale di Parma; in quell’occasione infatti il sistema laser permise di ottenere risultati mai visti prima. Oggi, con il laser di ultima generazione Thunder Art, si attendono effetti ancora più precisi e determinanti. A partire da dicembre, inoltre, l’Istituto Europeo del Restauro inaugurerà un altro ambizioso progetto, ovvero il restauro con l’utilizzo della tecnologia laser di una cappella della Cripta Gentilizia della Cattedrale dell'Assunta del Castello Aragonese di Ischia, risalente al XVI secolo.

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