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I tesori sepolti di Atari al Museo del Videogioco di Roma

In mostra i simboli del crollo del gaming. FOTO

Sono rimaste sepolte nel deserto per 31 lunghissimi anni, ma adesso arrivano al museo del videogioco di Roma in anteprima mondiale. Le cartucce del videogame “E.T. the Extra-Terrestrial” saranno infatti esposte dal 29 ottobre al Vigamus in occasione della mostra “E.T. The Fall”, promossa da Link Campus University e Vigamus Academy. Lanciato con il sostegno di un'imponente campagna pubblicitaria nel corso del 1982, il videogame in questione si è rivelato un flop di dimensioni così importanti da incidere sul fallimento della stessa Atari e sull'intera crisi del settore videoludico nella prima meta degli anni Ottanta. Nel 1983 le copie invendute sono state sotterrate nel deserto in New Mexico e dimenticate per anni. Adesso, appassionati e non, potranno ammirare dal vivo in esposizione permanente le famigerate copie del gioco per Atari Vcs 2600. Diventate una delle leggende metropolitane più affascinanti sul mondo dei videogame, le cartucce di E.T. sono state ritrovate solo lo scorso aprile, dopo 31 anni, grazie a uno scavo cofinanziato da Microsoft (Qui l'approfondimento). Sabato primo novembre, sempre al Vigamus, in occasione del secondo anno del museo, saranno realizzate visite guidate che analizzeranno i retroscena e i nodi tematici sul caso E.T - the Extra Terrestrial, che sarà anche oggetto di studio per gli studenti di Comunicazione Digitale di Link Campus University. Un appuntamento davvero imperdibile per chi ama la storia del gaming, ma anche un evento unico per toccare con mano una realtà da molti dimenticata e mai conosciuta dai più giovani.

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