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Facebook lancia Rooms, la chat in stile anni '90

Previsti inviti, pseudonimi e moderatori

Le chat anonime, nelle quali si potevano incontrare persone da ogni parte del mondo e si potevano creare stanze dove dialogare del più e del meno, sono state la scintilla che hanno dato vita al concetto di social network così come lo conosciamo. Adesso ad oltre 15 anni di distanza da questa realtà facebook fa una sorta di ritorno al passato e lancia Rooms un'app che consente di aprire spazi di dibattito in cui si può interagire anche in forma anonima. Nello specifico questa fantomatica Rooms è uno spazio in cui si possono creare luoghi di discussione e chiacchierare di temi diversi, notizie, viaggi, interessi comuni e chi più ne ha più ne metta. Le conversazioni sono pubbliche, l'amministratore della stanza, come un moderatore, può decidere chi ammettere alla discussione o meno. Ciascuna stanza avrà una propria url indipendente in modo da poter essere trovata sui motori di ricerca. Altro dato interessante, viste le recenti diatribe sull'identità degli iscritti al social network, è che Facebook permetterà di usare, proprio come avveniva con le vecchie chat i nikname. Rooms funziona ad inviti, per cui aprendo una stanza si dovranno poi invitare le persone a parteciparvi e si potrà farlo attraverso un QR Code. All'interno dell'applicazione inoltre sarà possibile pubblicare anche foto e video. Attualmente Rooms è slegata  da Facebook, cioè totalmente scollegata dal social network ed è disponibile solo sull'App Store Usa. Il progetto è stato portato avanti dal 24enne Josh Miller, il cui sito di discussione online Branch è stato acquistato a gennaio da Mark Zuckerberg.

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