Ryse: Son of Rome è finalmente arrivato sui Pc. Il titolo è fondamentalmente un porting della versione Xbox One con cui condivide tutti gli aspetti in termini di contenuti, filmati e infrastruttura di gioco. Ryse è suddiviso in tre aree: il singleplayer raccoglie le missioni di una campagna completamente lineare frammentata lungo otto capitoli interrotti da numerosi checkpoint automatici. Il multiplayer che è basato sul concetto di arena competitiva e cooperativa e la modalità eroe che ricalca la struttura del multiplayer, ma permette di affrontare orde di nemici in aree con difficoltà che aumenta scontro dopo scontro. Il titolo, come anche la versione per Xbox One, narra la storia di Marius Titus, figlio di una nobile gens romana che per seguire le orme paterne intraprende la carriera militare. Dopo aver visto la sua famiglia massacrata da un drappello di barbari invasori, decide di partire alla volta della Britannia, sospinto da propositi di gloria e vendetta. Sarà proprio in questa buia nazione che scoprirà che il vero nemico dell'impero non è soltanto nelle civiltà che premono ai margini delle province, ma nella mollezza dei condottieri e degli imperatori, nel declino dei precetti morali e nella corruzione che logora la città da dentro. Il suo cammino di rivincita, quindi, prenderà strade impreviste, ripercorrendo le orme della figura mitologica di Damocle, in un racconto epico che intreccia storia e mito fra scenari da kolossal cinematografico e combattimenti all'ultimo sangue. Come intuibile, l’ambientazione nell’Antica Roma è servita agli sviluppatori di Crytek per mettere in luce le capacità della quarta incarnazione del CryEngine, in grado di proporre sullo schermo una visione incredibilmente realistica e palpabile dell’architettura classica di quell'epoca. Il colpo d’occhio, insomma, è davvero mozzafiato ed il risultato è senza dubbi eccezionale. Il dettaglio dei protagonisti generalmente è una vera gioia per gli occhi, ma nei filmati diventa veramente fantastico e viene degnamente accompagnato da tecniche di motion capture di corpo e viso degne di un film in computer grafica. Dal punto di vista della giocabilità Ryse è rimasto invariato e offre ai giocatori la stessa esperienza su console. Premendo i tasti della tastiera con un certo ritmo si potranno eseguire mosse straordinarie, ma alle lunghe falciare orde e orde di nemici diventa comunque un po' noioso. Ma non è colpa di questa conversione, infatti il titolo originale purtroppo non godeva di una grande varietà nei combattimenti. Se poi a questo si unisce il fatto che la campagna è tutta lungo un percorso obbligatorio, Ryse diventa un gioco piuttosto banalotto ma con un comparto grafico favoloso. A variare un pochino una formula piuttosto banale, ci pensa in maniera quasi del tutto inaspettata il multiplayer con la modalità "Gladiatore". Questa è ambientata all'interno del Colosseo in un susseguirsi di scenari che si modificano ondata dopo ondata. In maniera analoga al single player bisognerà guadagnare punti esperienza e crediti per far salire di livello il proprio personaggio e comprare armi, equipaggiamenti e pozioni curative con cui potenziarsi per sopravvivere nelle dieci ambientazioni disponibili. Con cinque skin addizionali e più di dieci nuove mappe, è proprio il multiplayer a godere maggiormente di questa nuova edizione di Ryse, che si presenta analoga alla versione Xbox One sul fronte del single player, ma decisamente più ricca nel multigiocatore grazie alla presenza di tutti e quattro i DLC legati alla produzione Crytek. Nonostante i nuovi contenuti, però, i difetti di un sistema di combattimento poco profondo e coinvolgente escono subito alla luce, accompagnati dalla ridotta varietà dei nemici che in poco tempo stancano il giocatore costringendolo ad abbandonare il pad dopo essersi rifatto gli occhi davanti alla maestosa bellezza delle location di gioco. Tirando le somme, questo portingoffre gameplay e contenuti identici alla versione per console. La ripetitività delle otto ore di campagna singleplayer è salvata in parte dai contenuti aggiuntivi, in particolare le arene a tema in modalità cooperativa grazie alla progressione dell'equipaggiamento. Anche il multiplayer è potenzialmente interessante, ma visto la monotonia del gameplay sarà difficile che su PC si riuscirà a creare una community di un certo livello. Se si cerca un videogame dalla grande componente artistica e visiva, che sprema le capacità del proprio Pc, allora Ryse è il gioco giusto. Se invece si vuole un titolo che riesca a divertire a lungo, offra varietà nell'azione multiplayer e possegga una campagna avvincente e rigiocabile, allora è meglio tenersene alla distanza. GIUDIZIO GLOBALE: GRAFICA: 9,5 SONORO: 7,5 GAMEPLAY: 7 LONGEVITA': 6 VOTO FINALE: 7
Ryse: Son Of Rome approda anche su Pc
Grafica mozzafiato, ma il gameplay è ancora piatto
