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Con L'Ombra di Mordor, Tolkien vive su Pc e console

Azione open world nell'universo fantasy più famoso

Se c'è un universo ricco di spunti e che può essere sempre una valida fonte d'ispirazione, quello è La Terra di Mezzo. Il bellicoso mondo creato dal genio di J.R.R.Tolkien, dove le forze del bene e le forze del male vivono intense battaglie, è infatti lo scenario per l'ultimo videogame di Warner Bros e Monolith Productions. La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor, disponibile per Pc, Xbox One e PlayStation 4, è un gioco d’azione a carattere open world e giocabile in in terza persona. Il titolo introduce i giocatori in una nuova ed epica saga ambientata a cavallo fra gli eventi de Lo Hobbit e della Compagnia dell'Anello, e questo aspetto lo renderà di sicuro più che interessante agli occhi degli appassionati del genere. Protagonista degli eventi è Talion, un valoroso ranger la cui famiglia viene uccisa davanti ai suoi occhi la notte in cui Sauron e il suo esercito fanno ritorno a Mordor, alcuni attimi prima che la sua stessa vita venga presa. Talion viene poi fatto risorgere da uno spirito di vendetta e potenziato con le abilità di uno spettro, con le quali si avventura all'interno di Mordor con l'intenzione di vendicarsi degli assassini di sua moglie e suo figlio.     Parlando di gameplay nudo e crudo, salta subito all'occhio come le regole di gioco siano bene o male tutte più o meno riciclate da altri prodotti, primo fra tutti il sistema di combattimento che sfrutta palesemente quello ideato da Rocksteady per la saga di Batman Arkham. Monolith è stata più abile di altri nell'implementare il sistema all'interno del proprio gioco, riuscendo a proporre combattimenti all'arma bianca crudi e coreografici che non risparmiano arti mozzati, teste volanti e mosse da vero combattente della Terra di Mezzo. Talion durante l'avventura crescerà ed apprenderà nuove abilità così che il campionario di mosse andrà via via arricchendosi non solo di colpi potenti o combo, ma anche di espedienti magici, come ad esempio la possibilità di possedere la mente di un orco che combatterà al fianco del protagonista. L'arco rappresenta a sua volta uno strumento fondamentale, sia per uccidere dalla distanza, che ad esempio per applicare strategie più cretive, come bloccare un orco infilzandogli una freccia nel piede, o facendo esplodere un incendio con una punta esplosiva. L'ambiente offrirà anche degli spunti, come bestie da scagliare contro i nemici, nidi di vespe da fare cadere in testa agli Uruk e così via. Nel titolo è anche presente una componente stealth, fondamentale e ben implementata, assolutamente da sfruttare per poter avere la meglio contro gruppi sempre molto nutriti di orchi. Monolith ha affrontato lo sviluppo di L'Ombra di Mordor con grande intelligenza, scegliendo di non strafare ma di concentrarsi su poche feature per calibrarle ed implementarle al meglio. Il mondo di gioco ad esempio non è vastissimo né particolarmente ricco di cose da fare, ma appare allo stesso tempo molto più vivo di altri visti in altri videogiochi, in continuo mutamento, con cose che accadono in ogni istante grazie all'elaborata intelligenza artificiale che rimescola le carte di continuo. Insomma piuttosto che offrire centinaia di caratteristiche, gli sviluppatori hanno lavorato sulla solidità dell'esperienza ed il risultato è quanto mai appagante. Vera rivelazione dell'Ombra di Mordor è in ogni caso il Nemesis System, che non solo appassiona, ma spesso rischia addirittura di oscurare la trama principale. Durante l'avventura, Talion scoprirà via via la verità riguardante lo spirito elfico che lo possiede, apprenderà le origini degli anelli del potere e alla fine si confronterà con la sua vera nemesi. Una volta che si inizia a giocare è bene sottolineare l'importanza che ha lo studiare attentamente, grazie all'apposito menu, l'organizzazione sociale degli orchi. Si potrà scegliere se interrogarli prima di ucciderli, così da ottenere informazioni su capitani e su comandanti, rango massimo dell'esercito. I massimi ranghi dell'esercito di Sauron avranno anche delle guardie del corpo che sarà opportuno uccidere prima di affrontarli sul campo a viso aperto, o lo scontro potrebbe farsi troppo impegnativo. Ogni orco avrà i propri punti forti e punti deboli, i quali potrebbero anche modificarsi col passare del tempo e l'incremento delle loro capacità. Il tocco di classe del Nemesis System è però rappresentato dall'elemento della vendetta, in un certo senso il tema portante di tutto il gioco. Talion grazie al suo legame con lo spirito dell'elfo senza nome è divenuto immortale, capace di resuscitare infinite volte. Ciò ha permesso agli sviluppatori di approcciare la morte in modo originale. Se durante uno scontro si dovesse soccombere sotto i colpi di un orco, non partirà il caricamento da un checkpoint, ma il tempo continuerà a scorrere e mentre Tallion verrà resuscitato e la partita riprenderà da una delle torri di Mordor, la mappa si modificherà, alcune missioni si evolveranno e soprattutto la gerarchia degli Uruk cambierà. L'assassino di Talion con molta probabilità salirà di rango, e porterà con se i segni dello scontro. Egli diverrà la nemesi del protagonista, più forte di prima, e se si vorrà si potrà partire verso una caccia all'orco per reclamare vendetta.     Tra le migliori qualità del gioco è impossibile non citare grafica e sonoro. Sia su PC che sulle console il lavoro di Warner vanta texture dettagliate, personaggi davvero belli da vedere, animazioni eccellenti e mappe che, nonostante un conteggio poligonale non esagerato, offrono un bel colpo d’occhio e risultano quasi totalmente navigabili. Se l'aspetto visivo è di grande pregio, quello audio è a dir poco magnifico grazie ad ottimi doppiaggi e a musiche davvero notevoli, con tanto di cantilene orchesche e variazioni musicali che si sposano a meraviglia con la frenesia di certe battaglie o con il lento avanzare dei momenti dove bisogna infiltrarsi. Non estremamente brillante invece la longevità, paradossalmente: la campagna principale si può finire senza troppi problemi in circa 8 ore, ma naturalmente queste possono aumentare in maniera esponenziale se si decide di potenziare al massimo il proprio alter ego o di creare un’invincibile armata oscura. Tirando le somme, L'Ombra di Mordor è un titolo che riesce senz'ombra di dubbio nello scopo finale di qualsiasi videogame, ovvero divertire. L'ottima grafica di contorno e il divertentissimo Nemesis System poi sono la ciliegina sulla torta, le chicche che servono a completare un'esperienza davvero unica nel suo genere e sempre appagante. Obbligatorio da acquistare per i fan de Il Signore Degli Anelli e un'ottima scelta per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo.   GIUDIZIO GLOBALE: GRAFICA: 9 SONORO: 9,5 LONGEVITA': 8,5 GAMEPLAY: 8,5 VOTO FINALE: 9

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