General

Angry Birds vola verso il declino e l'a.d. si dimette

Lo sostituisce l’ex manager Nokia, Pekka Rantala

E' stata una fra le gaming app più gettonate. E' diventao un videogioco per console, una serie di giocattoli, una linea di vestiti e tutto ciò che l'universo del merchandisng poteva offrire. Ma adesso basta. I buffi uccellini arrabbiati e i perfidi maialini verdi sembrano essere arrivati al capolinea. Il nuovo calo di fatturato e la continua perdita di utenti, ha spinto Rovio, la società finlandese ideatrice dell'applicazione, a effettuare un cambio al vertice con la speranza di portare nuove idee. Il calo di appeal è stato netto e pesante, basti pensare che i profitti sono calati da 77 milioni nel 2012, a poco più di 37 nel 2013.  Dopo i record di download, i milioni di giocatori e la fama mondiale l’amministratore delegato, Mikael Held, lascia a causa delle difficoltà della società nel rinnovare la propria linea di prodotti e a rivedere il proprio modello di business. Il suo posto sarà preso dall’ex manager di Nokia, Pekka Rantala. Rovio non è riuscita a trovare un’alternativa valida ad Angry Birds e ha perso terreno nei confronti della concorrenza, lasciandosi scavalcare da altri produttori di app per giochi, quali King Digital Entertainment, produttore di Candy Crush, che di recente è sbarcaoa in borsa. Non è la prima volta che una software house di videogame si trova in difficoltà. Stessa sorte è toccata a Zynga, produttrice di Farmville, che dopo il successo del social game non è stata più in grado di tirare fuori dal cilindro altri titoli di successo e ha dovuto licenziare una buona parte dei suoi dipendenti. A Giugno, Rovio aveva lanciato Angry Birds Transformer oltre ad Angry Birds Epic, senza però riscontrare il successo sperato. Alla società finlandese non resta altro che riporre tutte le speranze nelle mani di Rantala e incrociare le dita.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.