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Gli occhiali 2.0 cambiano colore

Realizzati per la tesi di laurea dell’Istituto europeo di design

Occhiali tecnologici comandati via smartphone che cambiano disegno e colore grazie all’inchiostro elettronico. È «Color Id», il progetto che ha permesso a Emily Catena, romana diplomata allo Ied Roma in Product design nel 2010, di ricevere la Targa giovani del 23° Premio Compasso d’Oro Adi del Comune di Milano. Quello di Emily è un prototipo che permette l’acquisizione e l’applicazione sulla montatura di immagini, texture e sfondi colorati grazie al color e-ink, l’inchiostro digitale solitamente utilizzato negli e-book. Attraverso questa tecnologia e ad altri dispositivi (bluetooth, gel conduttivo, processore, batteria thin Energy e piastrine conduttrici) è possibile trasferire le immagini per vestire gli occhiali da tablet o cellulare. «Ci sono due versioni, una con lenti normali in cui le immagini possono essere trasferite solo sulla montatura e un’altra in cui si può personalizzare anche il campo visivo», racconta l’ex studentessa dello Ied, madre inglese e padre romano, ora a L’Aquila. «L’idea è quella contenuta nel nome: "Color Id", l’identità del colore - continua - Questi occhiali nascono per cambiare immagini e texture in base all’umore del momento ma anche per "indossare" le foto scattate con il telefonino dopo qualche secondo». Il progetto, realizzato per la tesi di laurea dell’Istituto europeo di design, è nato nel 2010 in collaborazione con Luxottica, che però in seguito non lo ha adottato per la produzione in serie. Dopo questo premio, chi sa che non ci ripensi.

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