La mostra «Il Canto del Gracco - Vedute Invernali» di Vladek Cwaliski, ospitata nella sede del Pastificio Cerere, in Via degli Ausoni 7, nel quartiere di San Lorenzo e curata da Marina amori Vitelli, prende corpo da una accurata selezione di opere dal taglio spiccatamente invernale, di cui alcune già esposte nella mostra Rocksnowski al museo Paleontologico delle Regole «Rinaldo Zardini» a Cortina d’Ampezzo nel 2019 e realizzate a partire da escursioni compiute dall’autore nelle Dolomiti bellunesi, in particolare l’Agordino, la val del Biois, Fiorentina e Zoldana, il Cadore e la conca ampezzana.
Si tratta nel suo complesso di ventina di tavole e carte di piccolo, medio e grande formato, che riprendono scorci, vedute e panorami d’alta quota colti durante il periodo invernale e con diverse condizioni atmosferiche, ma sempre caratterizzate dalla costante presenza della roccia, in parte viva oppure totalmente ricoperta di neve. Talvolta in queste situazioni estreme appare la discreta presenza degli animali, sorpresi nel loro habitat naturale montano, come nel caso del gracco che compare nel dipinto che dà titolo a questa mostra romana.
Oltre a queste opere ne vengono presentate altre eseguite dall’artista nel corso degli ultimi due anni, tra le quali ve ne sono alcune appositamente realizzate per questa occasione, dove la sua ricerca si è orientata partendo dai temi che lo caratterizzano verso un taglio dal sapore decisamente più astratto e sintetico.
In quest’ottica deve essere considerata anche una serie di opere su tavola qui esposte, alcune già presentate a Londra, mentre altre realizzate appositamente per questa mostra, che traggono ispirazione da fotografie notturne scattate in alta quota presso alcuni passi dolomitici durante le stagioni invernali, declinanti tutte come unico tema comune la volta stellata del cielo e la via lattea. si può, in effetti, notare facilmente come in esse il disegno, dal tratto così incisorio e caratteristico dell’autore, risulti totalmente assente, per essere sostituito dalla sovrapposizione delle velature dei colori che vanno a creare una sorta di intarsio cromatico, come una sorta di ricamo.
Tale esposizione personale permette di conoscere meglio l'artista Vladek Cwaliski, nato a Milano nel 1969 e laureato in Storia dell’arte contemporanea all’Università Cattolica di Milano, che svolge abitualmente anche attività di critico d’arte: ha pubblicato numerosi volumi dedicati alle opere contemporanee internazionali e partecipa alle commissioni nazionali che segnalano i partecipanti alla Biennale di Venezia.
