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THE TOURIST, di Florian Henckel von Donnersmarck, con Johnny Depp, Angelina Jolie, Christian De Sica, Timothy Dalton, Neri Marcorè, Alessio Boni, Raoul Bova, Stati Uniti - Francia, 2010. Un film americano diretto da un regista tedesco, ambientato a

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Esattamentecome quasi tutti quelli che le si fanno attorno, ciascuno in possesso di identità molteplici. Il punto di partenza è proprio quella donna. Ha una missione che consiste nell'accompagnarsi in treno a un giovanotto che non sceglie a caso perché per la gente misteriosa da cui è pilotata dovrebbe somigliare a qualcuno che è ricercato sia dalla polizia sia da un boss della mala cui ha sottratto una somma favolosa. Come in ogni intrigo internazionale che si rispetti il giovane scelto dalla donna attira subito su di sé l'odio e le vendette destinati a quello cui somigliava. Fino a uno, anzi a due, anzi a tre colpi di scena cui ancora una volta si dovrà capire che nessuno lì è quello che dice di essere. Ci ha raccontato questo groviglio Florian Henckel von Donnesmarck che con il suo primo film, "Le vite degli altri", aveva mietuto premi e consensi, compreso un Oscar. Tutt'altro clima qui. Niente impegno politico e morale, nessun dramma riarso risolto con stile asciutto ed intenso, ma l'avventura quasi alla James Bond, (tra gli interpreti, non a caso, c'è Timothy Dalton), i segreti, le tensioni, le sorprese e una ambientazione, prima a Parigi poi soprattutto a Venezia, con cui si esibiscono occasioni scenografiche e architettoniche così vistose da superare in opulenza ogni guida turistica. Portate avanti, con buon ritmo, da cadenze narrative spesso ansiogene. La bellissima donna in mezzo è Angelina Jolie, con una recitazione però molto affettata, mentre di fronte a lei Johnny Depp, pur celando varie facce, la propria non riesce a renderla mai molto espressiva. Entrambi, per merito di Venezia, si imbattono in cinque italiani, Christian De Sica, Neri Mercorè, Alessio Boni, Nino Frassica, Raoul Bova. In piccole parti ma si notano.

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