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Harry e Meghan, la "Brexit" è finita: tornano a vivere in Inghilterra

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Ignazio Riccio
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Per Harry e Meghan il Regno Unito potrebbe tornare a essere casa. A sei anni dalla decisione di lasciare gli incarichi ufficiali della famiglia reale e trasferirsi negli Stati Uniti, i duchi di Sussex si preparano a trasferire nuovamente una parte della loro vita familiare in Inghilterra. Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, il trasferimento sarebbe previsto tra la fine di agosto e l'inizio di settembre.

Non si tratterebbe di un ritorno a corte. Harry e Meghan avrebbero scelto una proprietà privata nei dintorni di Londra, lontano dalle residenze ufficiali della monarchia. Una soluzione che consentirebbe alla famiglia di affrontare il nuovo capitolo britannico mantenendo, almeno nelle intenzioni, un certo grado di autonomia.

La decisione sarebbe già stata comunicata alla famiglia reale. Re Carlo sarebbe stato informato del progetto e, secondo quanto riferito, avrebbe accolto positivamente l'idea. Anche il principe William e Catherine sarebbero stati messi al corrente del trasferimento. Se confermata, la circostanza avrebbe un peso particolare dopo anni di tensioni che hanno segnato i rapporti tra Harry, Meghan e il resto della famiglia Windsor.

Al centro della scelta ci sono anche Archie e Lilibet. I due bambini, sette e cinque anni, sarebbero già stati iscritti a una scuola nel Regno Unito e potrebbero quindi iniziare il nuovo anno scolastico in Inghilterra.

È forse l'aspetto più significativo della decisione. Harry ha più volte parlato del desiderio di permettere ai figli di conoscere il Paese nel quale è cresciuto, facendo loro scoprire luoghi, tradizioni e aspetti della storia britannica legati alla propria famiglia.

Per anni questo progetto è rimasto difficile da concretizzare. La distanza geografica, i rapporti complicati con la famiglia reale e soprattutto le preoccupazioni legate alla sicurezza avevano reso il ritorno nel Regno Unito una prospettiva tutt'altro che semplice.

Ora, invece, la famiglia potrebbe trascorrere stabilmente una parte della propria vita in Gran Bretagna. Non è ancora chiaro quanto spesso Harry e Meghan si divideranno tra Inghilterra e Stati Uniti, ma l'iscrizione dei figli a una scuola locale rappresenterebbe un passo molto più significativo di una semplice visita.

A precedere l'annuncio del trasferimento c'è stato l'incontro tra Harry, Meghan, Archie e Lilibet e re Carlo nella residenza di Highgrove. Un appuntamento privato che, proprio per il carattere riservato dell'incontro, ha attirato particolare attenzione.

Secondo le ricostruzioni, la discrezione sarebbe stata considerata importante dal sovrano. L'assenza di indiscrezioni immediate sulla visita potrebbe essere stata interpretata come un segnale di maggiore fiducia tra le parti.

Il rapporto tra Harry e il padre sembra quindi attraversare una fase meno aspra rispetto al passato. Il possibile riavvicinamento, tuttavia, non significa che tutte le tensioni familiari siano state superate.

Il rapporto con William resta infatti molto più complicato. I due fratelli hanno vissuto una lunga fase di distanza e le dichiarazioni pubbliche di Harry, insieme alle rivelazioni contenute nella sua autobiografia, hanno contribuito ad allargare ulteriormente la frattura.

Per questo il ritorno in Gran Bretagna può essere letto come un tentativo di normalizzazione, ma non ancora come una riconciliazione completa della famiglia.

C'è poi un tema che potrebbe condizionare concretamente la nuova vita dei Sussex: la sicurezza.

Harry ha intrapreso negli ultimi anni una lunga battaglia giudiziaria per contestare le decisioni relative alla protezione garantita alla sua famiglia durante i soggiorni nel Regno Unito. Il principe ha sostenuto più volte di avere bisogno di adeguate misure di sicurezza per sé, Meghan e i figli.

Il ritorno stabile nel Paese rende quindi la questione ancora più delicata. Non è stato chiarito quale livello di protezione verrà assicurato alla famiglia nella nuova residenza né come verranno organizzati gli spostamenti quotidiani, compresi quelli legati alla scuola dei bambini.

È un punto particolarmente sensibile anche alla luce dei rapporti conflittuali che Harry ha avuto con una parte della stampa britannica. La privacy della famiglia è stata infatti uno dei temi centrali delle sue battaglie legali contro alcuni gruppi editoriali.

Il trasferimento non dovrebbe comportare, almeno per ora, alcun reinserimento di Harry e Meghan negli incarichi ufficiali della famiglia reale.

La coppia continuerà quindi a vivere fuori dal sistema istituzionale della monarchia. Tornare fisicamente in Gran Bretagna non significa tornare a rappresentare la Corona.

La distinzione è importante e riflette la scelta compiuta dai Sussex nel 2020, quando decisero di rinunciare ai loro ruoli ufficiali. Da allora Harry e Meghan hanno costruito una vita professionale autonoma, soprattutto negli Stati Uniti, mantenendo però alcuni legami con il Regno Unito e con le attività benefiche alle quali Harry è particolarmente legato.

Tra queste ci sono gli “Invictus Games”, la manifestazione sportiva internazionale fondata da Harry per sostenere militari ed ex militari feriti, malati o con disabilità legate al servizio.

Il progetto rimane uno degli impegni più importanti per Harry e il suo ritorno nel Regno Unito potrebbe consentirgli di seguire più da vicino le attività dell'organizzazione. L'edizione del 2027, prevista a Birmingham, rappresenterà in questo senso un appuntamento particolarmente significativo.

Il principe continuerà inoltre a occuparsi delle organizzazioni benefiche delle quali mantiene il ruolo di patron, senza però assumere nuovi incarichi istituzionali per conto della monarchia.

Anche Meghan dovrebbe proseguire il proprio percorso professionale indipendente. Al centro delle sue attività c'è “As Ever”, il marchio lifestyle attraverso il quale ha sviluppato una linea di prodotti legati alla cucina, alla tavola e alla casa.

Il trasferimento in Inghilterra potrebbe quindi aprire per entrambi una fase particolare: una vita familiare più vicina alle origini di Harry, ma parallelamente costruita su attività professionali ormai separate dalla Corona.

 Il significato del ritorno va oltre la semplice scelta immobiliare. Nel 2020 Harry e Meghan decisero di lasciare gli incarichi ufficiali e iniziarono una nuova vita prima in Canada e poi negli Stati Uniti. Da allora il rapporto con la famiglia reale è stato attraversato da interviste, documentari, pubblicazioni e cause giudiziarie.

Il “Corriere della Sera”, nelle ricostruzioni dedicate alla vicenda dei Sussex, ha seguito in particolare il lungo contenzioso sulla sicurezza e i rapporti sempre difficili tra Harry e la famiglia reale. La questione della protezione personale è diventata negli anni uno dei punti più delicati del rapporto tra il principe e le istituzioni britanniche.
Oggi, però, lo scenario sembra diverso. Il ritorno non coincide con una nuova “Megxit” al contrario e nemmeno con un rientro nei ranghi della monarchia. È piuttosto la possibilità di costruire un equilibrio nuovo: vivere nuovamente in Gran Bretagna senza riprendere la vita ufficiale che Harry e Meghan avevano scelto di abbandonare.

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