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L'Aria che Tira, il tragico scenario di Maria Giovanna Maglie: civili ammazzati, tracollo economico e terribile esodo

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Enormi preoccupazioni per come l’Occidente sta gestendo la guerra in Ucraina. Ad esporle nel corso dell’edizione del 18 marzo de L’Aria che Tira è Maria Giovanna Maglia, ospite di Myrta Merlino nel talk show del mattino di La7. “Quello che a me onestamente preoccupa di più non è quello che pensa Vladimir Putin. Io - dice la giornalista in collegamento - ho del dittatore Putin una convinzione meno preoccupata sulle sue condizioni psicologici. Putin non ha né problemi psicologici né psichiatrici di alcun genere, ha la mentalità dell'autocrate, che negli ultimi anni si è rafforzato man mano che le democrazie occidentali arretravano. Quello di cui io mi vorrei preoccupare in questo momento è che cosa noi Occidente abbiamo in testa. Joe Biden si gioca anche le elezioni di metà mandato a novembre, l’America è lontana, ma noi siamo vicini. Emmanuel Macron ha le presidenziali a breve… Ci sono quelli che parlano perché hanno i problemi elettorali e di consenso e ci sono quelli che tacciono, come il parlamento tedesco davanti alle accuse che gli ha mosso Volodymyr Zelensky nel suo discorso, dove ha detto che si sono occupati solo di affari. In realtà degli affari guai a non occuparsene, il problema è se per occuparti degli affari sei cieco rispetto al resto”. 

 

 

La Maglia prosegue e delinea il futuro che ci aspetta: “Il punto che vorrei lanciare come un sasso è che man mano che noi andiamo avanti con inviati coraggiosissimi al fronte che ci raccontano quello che succede sulla resistenza ucraina, dobbiamo capire che questa resistenza ha un prezzo. Ogni giorno muoiono ammazzati civili, c’è un terribile esodo di profughi ed un esodo umanitario terribile che ci ritroveremo e non potremo in alcun modo evitarlo, poi c’è il tracollo economico… Troppo poco, troppo poco, troppo poco, non - conclude il discorso la giornalista - abbiamo coraggio”.

 

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