A Capodanno è allarme attentati nel mondo. Gli 007 temono una strage come quella di Parigi. Berlino, Londra e New York sono blindate. Mentre a Parigi gli atti della Procura rivelano la preparazione militare degli assalti con l’arrivo dei terroristi nella capitale francese solo tre ore prima dell’azione e una «regia occulta» effettuata dal Belgio. Qualche giorno prima di Natale, la polizia austriaca ha rivelato che un servizio di intelligence «amico» ha inviato alle capitali europeo l’allerta sul rischio di un possibile attentato proprio nella notte di San Silvestro in un luogo affollato. Gli arresti delle ultime ore a Bruxelles e Ankara di sospetti jihadisti non contribuiscono a rasserenare gli animi. Da giorni la polizia della capitali europee, a partire da Parigi dove è stato cancellato lo spettacolo di fuochi d’artificio sugli Champs Elysée, ha predisposto piani e rafforzato le misure di sicurezza. A Vienna 500 poliziotti vigileranno nel centro storico. I festeggiamenti sono stati mantenuti, compreso il Concerto di inizio anno all’Opera. A Berlino 900 agenti e 600 vigilantes «a guardia» dello show alla Porta di Brandeburgo, dove è atteso re un milione di persone a dare il benvenuto al 2016. Negli Stati Uniti l’Fbi ha informato il presidente Barack Obama del rischio di attentati a New York, Washington e Los Angeles durante il veglione di Capodanno. Più poliziotti nelle strade, sui treni e nella metropolitana, a Londra. Dove cinque estremisti islamici legati ad al-Qaeda sono stati condannati ieri all’ergastolo per aver organizzato, tra il gennaio 2003 e il marzo 2004,una serie di assalti (fortunatamente sventati) contro un centro commerciale nel Kent, il popolare night club londinese Ministry of Sound e alcune linee elettriche e del gas. Bruxelles, dopo la cattura di due uomini che volevano commettere attentati a Capodanno, ha annullato lo spettacolo pirotecnico e la festa in place De Brouckère. «Abbiamo ancora un livello di allerta 3», ha spiegato il primo ministro belga Charles Michel, mostrando solidarietà con il borgomastro Yvan Mayeur che ha dovuto prendere la difficile decisione. Seguita anche alle perquizioni effettuate nel quartiere di Molebeek e legate alle stragi di Parigi. Proprio da Molenbeek, come rivelano i verbali della Procura di Parigi pubblicati da «Le monde», sono partiti alle 3 del mattino i terroristi che hanno ucciso 130 persone a Parigi. Dopo essere andati a Charleroi con tre auto, aver recuperato le armi, gli assalitori hanno raggiunto la capitale francesesolo tre ore prima dell’attacco al teatro Bataclan e della sparatoria a «Le terasse», la zona dei ristoranti. Tenendosi costantemente in contatto con due cellulari a Bruxelles. Telefonini che avevano sim attivate il 12 novembre da Salah Abdeslam, il terrorista poi fuggito e ancora irreperibile, e sulle quali sono state scambiate 25 chiamate e messaggi tra i tre commando e il misterioso «regista» delle stragi, rimasto «agganciato» sempre ad un’unica antenna di telefonia mobile a Bruxelles. E mentre la polizia gli sta dando la caccia ha scoperto che, durante l’allerta massima, nel commissariato di Ganshoren, vicino Molenbeek, due poliziotte e otto soldati hanno dato vita ad un’orgia. Per evitare inutili viaggi avanti e indietro dalla caserma, i soldati rimasero a dormire in quei locali per due settimane. Intanto in Italia il questore di Rimini Maurizio Improta ha disposto il rimpatrio per un detenuto egiziano di 32 anni per aver inneggiato alle gesta dell’Isis ed aver esultato dopo gli attentati di Parigi.
L’Isis spegne la festa a Parigi e Bruxelles
A Capodanno nella capitale francese niente botti, in Belgio no a eventi in piazza Negli Usa città blindate. A Londra ergastolo a 5 jihadisti: preparavano un attacco
