È rimasto ucciso venerdì sotto un bombardamento vicino Damasco il leader di Jaysh al Islam (Esercito dell'Islam), uno dei più solidi gruppi di ribelli che si oppongono al presidente Bashar al-Assad in Siria. Secondo la tv siriana, sotto le bombe contro il quartier generale del gruppo sono morti Zahran Alloush e diversi suoi uomini, tra i quali il luogotenente. I ribelli siriani hanno attribuito il bombardamento ai russi, anche se l'esercito di Damasco ne ha rivendicato la paternità. Mosca ha sempre detto che il suo obiettivo è l'Isis, ma da quando sono cominciati i bombardamenti russi a settembre, nei raid sono rimasti uccisi diversi capi ribelli. Il gruppo ha già nominato il suo successore, lo sceicco Abu Haman Esam Albuidani, che diventa così il nuovo comandante generale. Onu, si complica rebus negoziato L'eliminazione del leader islamista, nemico del presidente Bashar al-Assad ma anche dell'Isis, arriva in un momento delicatissimo per il processo di pace, fin qui abortito, ma a cui la risoluzione dell'Onu ha dato nuovo impulso. Ed è destinata a complicare il rebus su chi deve sedersi al tavolo del negoziato con il regime. Zahran Alloush era figlio di un noto predicatore salafita che adesso vive a Riad; seguendo le orme paterne, aveva fatto studi religiosi tanto in Siria che in Arabia Saudita. Mantenendo forti legami con Riad, cominciata la rivolta era diventato il capo di Jaysh al-Islam, che dal 2013 ha il controllo di vaste aree alla periferia di Damasco, tra cui Ghouta Orientale, a lungo assediata dalle truppe di Assad. E se nei primi video di propaganda mostrava atteggiamenti fondamentalisti, chiedendo l'espulsione dalla Siria degli sciiti e alawiti (la minoranza a cui appartiene Assad), ultimamente aveva mostrato un volto più moderato; e in una recente intervista aveva definito gli alawiti "parte del popolo siriano". Jaish al-Islam è finito spesso nel mirino delle organizzazioni a tutela dei diritti umani: nel mese di luglio, in un video aveva giustiziato 18 uomini dell'Isis, imitando le raccapriccianti modalità del gruppo; e a novembre, secondo l'Osservatorio siriano per i Diritti umani, aveva rinchiuso decine di "scudi umani" dentro gabbie metalliche, per "prevenire i bombardamenti del regime" su Ghouta orientale. Jaysh al-Islam ha però partecipato all'inizio di dicembre alla riunione organizzata dall'Arabia Saudita perché l'opposizione siriana trovasse una posizione comune per negoziare con Assad. Opposizione siriana accusa: "Aerei russi" Anche se non c'è stata alcuna conferma da Mosca sul raid, l'opposizione siriana ha accusato "aerei russi" dell'attacco aereo su Ghouta, zona sottratta all'Isis proprio dai combattenti di Jaysh al-Islam. Fonti ribelli hanno detto che gli aerei russi hanno sparato almeno 10 missili contro il quartier generale segreto del gruppo, che può contare tra i 15mila e i 20mila uomini. Il regime di Assad sta cercando di espandere la sua sfera di influenza alla periferia della capitale e ha anche raggiunto un accordo con gli uomini dell'Isis, in base al quale i miliziani si ritireranno nelle prossime ore da tre quartieri nel sud di Damasco, tra cui il campo profughi di Yarmouk. Il campo profughi ha ospitato negli anni migliaia di siriani e palestinesi e poi è stato assediato per tre anni dalle truppe di Damasco, tra l'altro innescando un flusso di migliaia di profughi verso il Libano. Approfittando del vuoto di potere, all'inizio dell'anno l'Isis ha preso il controllo di gran parte del campo insieme ai miliziani del Fronte al Nusra. Secondo l'emittente al-Manar, la stazione televisiva di Hezbollah, l'organizzazione militare e politica libanese sciita che si batte al fianco di Assad, i preparativi per l'esodo sono già cominciati venerdì: civili e miliziani verranno trasferiti in autobus dai tre distretti e andranno verso Raqqa, la capitale del cosiddetto califfato, e a Marea, nelle mani di Al Nusra.
Raid in Siria, ucciso leader dei ribelli
Zahar Alloush era il comandante dell'Esercito dell'Islam, uno dei più solidi gruppi che si oppongono ad Assad. L'accusa: "Attacco condotto dai russi"
