Esteri

Isis, torna al-Baghdadi: "I raid non ci indeboliscono"

Messaggio audio del califfo dello Stato islamico: "La Palestina sarà il vostro cimitero"

Il capo dell' Isis, Abu Bakr al-Baghdadi, è tornato a farsi vivo dopo sette mesi in un messaggio audio in cui ha assicurato che i raid aerei russi e dell'alleanza guidata dagli Usa contro le postazioni jihadiste non hanno indebolito i suoi uomini e ha minacciato Israele. "Siate fiduciosi che Allah concederà la vittoria a quanti lo pregano, e ricevete la buona notizia che il nostro Stato se la sta cavando bene. Più è intensa la guerra che gli viene mossa, più diventa puro e forte" ha affermato il Califfo in un messaggio di 24 minuti a lui attribuito da un account Twitter normalmente usato per i comunicati del gruppo jihadista. Al-Baghdadi ha anche minacciato di attaccare Israele, raramente nel mirino dei proclami del Califfato, e di eliminare tutti gli ebrei: "La Palestina sarà il vostro cimitero" ha affermato in un messaggio audio. "Allah vi ha riuniti in Palestina in modo che i musulmani possano uccidervi" ha aggiunto il leader dell' Isis. "Con l'aiuto di Allah, siamo sempre più vicini, giorno dopo giorno" ha proclamato "gli israeliani ci vedranno presto in Palestina, questa non è più una guerra dei crociati contro di noi, il mondo intero ci sta combattendo". "Gli israeliani pensavano che ci fossimo dimenticati della Palestina, che ci avessero distolto, ma non è vero, non abbiamo dimenticato la Palestina neppure per un istante" ha insistito il leader dell'Isis.   La minaccia a Israele: "La Palestina vostro cimitero" Il messaggio non è datato, ma condanna il tentativo dell'Arabia Saudita di formare una coalizione di 34 Paesi musulmani per combattere l'Isis e quindi non può essere anteriore al 15 dicembre. "Se fosse una coalizione musulmana" ha affermato al-Baghdadi "si sarebbe affrancata dai suoi padroni ebrei e crociati e assunto come obiettivo quello di uccidere gli ebrei e di liberare la Palestina e avrebbe portato aiuti al popolo siriano". Poi l'appello al popolo saudita perche' "si ribelli ai tiranni apostati e vendichino la loro gente in Siria, Iraq e Yemen". L'ultimo messaggio di al-Baghdadi risaliva a maggio. Se sarà confermata l'attribuzione al Califfo, il nuovo messaggio arriva proprio mentre l'Isis è in difficoltà sul terreno. Il gruppo jihadista è incalzato dai bombardamenti russi e alleati in Siria, dove ha appena perduto il controllo di una diga strategica vicino a Raqqa, e sotto attacco in Iraq dove è in corso un'offensiva su Ramadi, uno degli ultimi bastioni jihadisti nel Paese. Al-Baghdadi è stato dato più volte per morto o ferito. A ottobre si era parlato del suo possibile ferimento in un bombardamento dell'aviazione irachena contro il convoglio in cui viaggiava, vicino al confine con la Siria, ma la notizia non ha mai trovato conferma. La prima e unica apparizione del Califfo in pubblico risale all'estate del 2014 a Mosul, in Iraq.

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