Una storia di spionaggio e terrore. Riguardano Betnie Medero e Robert Seldon Lady due dei tre decreti di grazia firmati da Sergio Mattarella. Nel primo caso il provvedimento riguarda la pena ancora da espiare (tre anni di reclusione), estesa anche alla pena accessoria dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Il secondo va a beneficio di un condannato a 9 anni di reclusione, con la grazia parziale di due anni. Entrambi i destinatari del provvedimento di clemenza sono stati condannati con altre 24 persone per il reato di sequestro di persona, avvenuto a Milano nel febbraio del 2003. Nessuno dei due si trova attualmente in Italia. La decisione - prosegue la nota del Quirinale - tiene conto del parere favorevole formulato dal ministro della Giustizia a conclusione della prevista istruttoria. Nella valutazione delle domande di grazia, il Capo dello Stato ha in primo luogo considerato la circostanza che gli Stati Uniti hanno interrotto la pratica delle extraordinary renditions, giudicata dall'Italia e dalla Unione Europea non compatibile con i princìpi fondamentali di uno Stato di diritto. E' stata valutata l'entità della pena inflitta a Medero, minore rispetto a quella degli altri condannati per il medesimo reato che hanno presentato domanda di grazia. Su Seldon Lady, il Capo dello Stato ha ritenuto di riequilibrare il trattamento sanzionatorio a lui inflitto rispetto a quello degli altri condannati per il medesimo reato.
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Betnie Medero e Robert Seldon Lady erano stati condannati con altre 24 persone per sequestro di persona CHI SONO Le spie graziate dal Quirinale
