Esteri

Libia, intesa storica: è nato il governo di unità nazionale

Firmato a Skhirat, in Marocco, l'accordo politico che prevede la nascita di un esecutivo unico

È stato firmato a Skhirat, in Marocco, l'accordo politico che prevede la nascita di un governo di unità nazionale in Libia. A porre le firme sono stati Saleh Makhzoum, il secondo vice presidente del Congresso nazionale generale di Tripoli, e Emhmed Shaib, deputato del Parlamento di Tobruk. Ieri entrambi i capi dei due Parlamenti rivali hanno dichiarato che i firmatari dell'intesa non rappresentano le due Camere. La firma è stata accolta da uno scrosciante applauso. Rappresentanti di Tripoli e Tobruk, visibilmente commossi, si sono abbracciati. L'intesa proposta dall'Onu per la soluzione della crisi in Libia prevede la formazione di un governo di unità nazionale, guidato da un primo ministro e da tre vicepremier (rappresentativi della Tripolitania, del Fezzan e della Cirenaica) con diritto di veto che formeranno il cuore di un Consiglio di presidenza allargato ad altri ministri, scelti dal futuro parlamento. Le perplessità maggiori derivano dal fatto che il premier e i suoi tre vice dovranno assumere decisioni all'unanimità. Quaranta deputati del Congresso nazionale di Tripoli saranno poi accorpati nella Camera dei rappresentanti di Tobruk, andando a formare un parlamento di 192 membri. Le decisioni più importanti del futuro parlamento libico dovranno essere prese con una maggioranza qualificata di 150 membri. L'accordo prevede inoltre la creazione di un Consiglio di Stato costituito da 90 membri provenienti dal Congresso nazionale di Tripoli e da 30 figure indipendenti.     E intanto l'intesa viene commentata con soddisfazione dagli uomini di governo che esprimono il loro entusiasmo sui social. A dare il "la" il ministro degli Esteri paolo Gentiloni: "Oggi è stato fatto un primo passo - ha detto il ministro -  un passo decisivo e pieno di speranza anche se sappiamo che il cammino sarà pieno di ostacoli e il che nuovo governo non avrà vita facile. Per mesi abbiamo lavorato ostinatamente, con la mediazione dell'Onu - aggiunge -, a questo complesso negoziato. Ora l'Italia, l'Unione Europea e gli altri paesi coinvolti in questa lunga trattativa sono pronti a fornire il proprio contributo per la Libia. A Roma, pochi giorni fa, abbiamo preso l'impegno solenne di aiutare il popolo libico e manterremo la parola data ma il futuro del paese adesso è nelle mani del governo che è nato oggi".       Anche il premier ha detto la sua con cinguettio su Twitter Una firma molto importante per la pace in Libia. C’è ancora da lavorare, ma è un ottimo inizio. Grazie @PaoloGentiloni — Matteo Renzi (@matteorenzi) 17 Dicembre 2015

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