Esteri

Espulsi (per finta) 7 volte aggrediscono due soldati

Due islamici contro i militari a Santa Maria Maggiore

Allah è grande. Vi ammazzeremo tutti». E si scagliano contro i militari in presidio davanti a Santa Maria Maggiore, provando anche a disarmarli. Paura sabato mattina a Roma, poco prima dell'alba, quando due uomini, un palestinese e un tunisino senza fissa dimora e irregolari dal 2005 sul territorio italiano, hanno tentato di aggredire gli uomini dell'Esercito posti a vigilanza di una delle Basiliche più importanti della Capitale, che fa parte anche del percorso dei pellegrini durante il Giubileo. Frasi ingiuriose e minacce anche contro il Papa e la comunità cristiana che hanno fatto scattare immediatamente l'allarme. Una pattuglia della polizia, in servizio nella stessa zona, è intervenuta immediatamente bloccando i due stranieri, che hanno continuato ad inneggiare ad Allah e pronunciando anche frasi offensive contro gli Stati europei e le forze dell'ordine. Un delirio durato pochi minuti e che non ha avuto ulteriori conseguenze, anche se per sfuggire all’arresto i due hanno chiesto aiuto ad altri stranieri in quel momento presenti intorno alla Basilica. Nessuno, però, ha riposto all’appello e la coppia, una volta fermata, è stata porta al Commissariato Viminale dove è emerso che si trattava di due clandestini: da dieci anni circolavano in Italia nonostante fossero stati espulsi cinque volte l'uno e due l'altro, da Vicenza, La Spezia e Bari. Entrambi, però, non hanno mai ottemperato all'obbligo di lasciare il nostro paese e negli anni hanno vissuto di espedienti e nella totale illegalità spostandosi da una città all’altra. Negli uffici della polizia, dopo il fermo, hanno continuato ad inveire contro i poliziotti tentando ancora di aggredirli. Alla fine sono stati arrestati per resistenza e minacce a pubblico ufficiale e istigazione a delinquere con finalità di terrorismo. Per F.A. e D.E., rispettivamente di 40 e 30 anni, è stata richiesta l'ennesima l'espulsione dall’Italia. Ora si trovano al Cie di Bari in attesa del completamento dell'iter previsto in questi casi per il rimpatrio. Entrambi, inoltre, avevano precedenti per furto e rapina, e quando sono stati fermati erano in evidente stato di alterazione dovuta all'alcol. Durante gli accertamenti, infatti, hanno mantenuto lo stesso comportamento aggressivo, continuando a inveire con frasi in arabo e in italiano. Secondo gli investigatori, si tratta di due balordi che non avrebbero legami con il terrorismo. Nelle settimane scorse, proprio Francesco aveva chiesto che le porte delle chiese, durante il Giubileo, non fossero blindate.

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