"Non potete nascondervi. Sarete i prossimi ad essere colpiti". Il presidente americano, Barack Obama, avverte gli jihadisti dell'Isis. Dopo una riunione al Pentagono con i vertici della sicurezza fa sapere che la lotta al terrorismo islamico è difficile, ma "tutti i nostri alleati sono pronti a fare di più: Gli Stati Uniti fanno la loro parte, come lo fanno i nostri alleati, Francia, Germania, Regno Unito, Italia, Australia", afferma Obama. Serve un impegno serio. Un'azione più dura contro il male. Il presidente Usa cita l'Italia aggiungendo che il nostro Paese è pronto a fare di più. Compito del segretario alla Difesa, Ash Carter, sarà quello di "lavorare con i partner della coalizione affinché ci sia più supporto su questo fronte". La lotta contro lo Stato Islamico in Siria e in Iraq continua a essere difficile per questo invia il titolare della Difesa in Medio Oriente. Gli Stati Uniti e i partner della coalizione hanno rivendicato recentemente i progressi fatti nello strappare nuovi territori a Isis ed eliminare i suoi leader principali in Siria e in Iraq. Obama ha autorizzato quindi l’invio di un piccolo numero di forze speciali americane, ma insiste sulla determinazione a non inviare grandi forze di terra. L’Isis, aggiunge Obama, ha perso il 40% delle zone che una volta controllava in Iraq. "Li abbiamo colpiti al cuore e renderemo loro sempre più difficile avvelenare il mondo". Poi prosegue: "I nostri aerei hanno aumentato gli attacchi nel mese di novembre rispetto a quelli precedenti. E i nostri alleati sul campo stanno cacciando i militanti dalle zone controllate". Si continuerà a colpire il cuore dell’Is e rendere difficile che possa portare il suo terrore nel resto del mondo". Obama fa riferimento agli attacchi di Parigi e di San Bernardino e infine, spiega: "La guerra è resa difficile dal fatto che i militanti dello Stato Islamico si nascondono dietro la popolazione civile. Dobbiamo colpirli con estrema precisione, con precisione chirurgica".
Obama contro l'Isis: "Sarete i prossimi ad essere colpiti"
Il presidente Usa dopo la riunione al Pentagono: "Italia sta aumentando il suo impegno". Daesh ha perso il 40% delle zone che una volta controllava in Iraq
