Esteri

Naufragio immigrati nel mar Egeo: 11 morti tra cui 5 bambini

Il barcone era partito dalla Turchia. Ventisei persone salvate. Scomparsi in 10 ALLARME La strage continua dei piccoli profughi

Almeno 11 migranti, tra i quali 5 bambini, sono annegati la notte scorsa nel naufragio della loro imbarcazione, partita dalla Turchia, al largo di un'isola greca nell'Egeo, Farmakonisi. La polizia portuale greca ha aggiunto che una decina di altri loro compagni sono spariti tra i flutti. Ventisei passeggeri del barcone, che era di legno, sono stati tratti in salvo. Nella zona, nel sud-est dell'Egeo, proseguono le ricerche prr ritrovare le persone che ancora mancano all'appello, il cui numero è stato ipotizzato in base ai racconti dei sopravvissuti. Alle ricerche, a fianco delle motovedette della polizia portuale greca, partecipano un elicottero dell'esercito di Atene e un mezzo navale di Frontex, l'agenzia di controllo delle frontiere esterne Ue. Secondo il racconto dei superstiti, il barcone ha cominciato a imbarcare acqua e poi è affondato, nonostante i venti leggeri e il mare calmo.   Il precedente Martedì, sei bambini afghani che tentavano di raggiungere l'isola greca di Chio, più a nord, sono annegati al largo della costa della provincia turca di Smirne, perché la loro imbarcazione è affondata. In quel caso la guardia costiera turca ha recuperato i corpi dei bambini, tra i quali un neonato, ma stanno ancora cercando due dispersi. Dall'inizio dell'anno, più di 650mila  migranti, soprattutto rifugiati siriani, hanno preso il mare dalla coste turche nel tentativo di raggiungere le isole greche, punto di passaggio verso l'Europa. Ma nello stesso periodo, oltre 500 di loro, la gran parte bambini, hanno trovato la morte in mare (dati Oim, l'Organizzazione Onu per le migrazioni).   L'allarme dell'Unicef "Il Mar Egeo oggi, come le nostre coste fino a ieri, sta diventando la tomba di troppi bambini. Non possiamo più permetterlo" dichiara Andrea Iacomini, portavoce Unicef Italia, commentando la tragica notizia di un barcone di migranti rovesciatosi questa mattina di fronte alle coste della Turchia. Undici persone sono morte, tra cui 5 bambini. "Non ne possiamo più di leggere frasi come 'ennesima tragedia nel mar Egeo. Oggi hanno perso la vita 5 bambini, ieri altri sei tra cui un neonato e così ogni settimana senza. Non riusciamo nemmeno più a contare il numero dei naufragi, dei morti, dei migranti che hanno perso tutto nel tentativo di raggiungere l'Europa solcando questa porzione di mare tra la Grecia e la Turchia. Ogni settimana, ogni giorno muoiono dei bambini in mare. Questa situazione è sotto gli occhi di tutti - continua Iacomini - ed è vergognoso che, nonostante siano mesi che notizie del genere rimbalzino sui mezzi di comunicazione, nessuno faccia qualcosa per mettere fine a questa ecatombe. Mi rivolgo a tutti i vertici politici e istituzionali d'Europa e del nostro Paese in nome del Giubileo della Misericordia iniziato ieri, poniamo fine a questo scempio senza precedenti". Nel mondo sono 232 milioni i bambini costretti a vivere in zone e regioni coinvolte nei conflitti armati. Circa 250 mila bambini e bambine hanno dovuto imbracciare un'arma. La loro unica speranza è arrivare in Europa, "stiamo togliendo loro anche questa" conclude.

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