Esteri

Anche due cardinali dovranno testimoniare

Ancora un rinvio per il processo «Vatileaks 2». Citati come testi il segretario di Stato Parolin e il presidente della Commissione sullo Ior

Ancora un rinvio, questa volta a data da destinarsi, per il processo «Vatileaks 2» in corso in Vaticano. Ieri era prevista la deposizione di due degli imputati, mons. Vallejo Balda e Francesca Immacolata Chaouqui, ma il Tribunale ha esaminato le eccezioni e le richieste presentate, entro i termini previsti, dagli avvocati difensori. Che sono state quasi tutte accolte tranne due. Dopo un’ora di camera di consiglio è stata respinta l’eccezione presentata dalla difesa della Chaouqui sulla mancanza di giurisdizione del Tribunale trattandosi di fatti avvenuti in Italia e di una persona che si è dichiarata «rifugiata politica» in Italia. Il Collegio ha chiarito come le leggi attualmente in vigore attribuiscono senza incertezza la giurisdizione al Tribunale vaticano. Rigettata anche la richiesta di perizia psicologica avanzata dall’avvocato di mons. Balda. Accettata però la perizia psichiatrica già esistente, con il mandato alla Gendarmeria vaticana di prelevarla dall'appartamento di monsignor Balda, che resta in stato di arresto. Tra le richieste accettate, c’è in particolare quella che ha determinato il rinvio, ovvero una perizia informatica richiesta dalla difesa della Chaouqui sulla documentazione disponibile tramite i PC e i telefoni. Il Promotore di Giustizia (in pratica il pm vaticano) si era dichiarato favorevole mentre non in tutti i casi si era detto d’accordo con la citazione dei 12 testimoni della difesa, che però sono stati tutti accettati. Nomi per certi versi clamorosi: ci sono infatti due cardinali, il Segretario di Stato Pietro Parolin e Santos Abril y Castellò, arciprete di S. Maria Maggiore e presidente della Commissione di vigilanza sullo Ior. Ma anche altri ecclesiastici di rango, come l’elemosiniere del Papa, mons. Krajewski, il vescovo ausiliare di Roma Sud mons. Lojudice, il cappellano di Regina Coeli padre Vittorio Trani. Questi ultimi dovrebbero descrivere la personalità della Chaouqui, che secondo l'avvocato Laura Sgrò fino ad ora «è stata presentata come un mostro». Altri testimoni citati sono l’ex direttore del Corriere della Sera Paolo Mieli, il giornalista Mondani di Report e i librai Bernardi e Brazzale che potrebbero testimoniare sul fatto che altri due imputati, gli autori dei libri «Avarizia» e «Via Crucis» Fittipaldi e Nuzzi non si conoscevano. La prossima udienza si terrà a porte chiuse.

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