Sulla manifestazione di oggi a Roma due posizioni speculari e opposte: da una parte la Lega, che ha dichiarato apertamente la sua contrarietà. Dall’altra i Cinque Stelle che condannano la politica del Carroccio. «Quelli di Parigi», gli otto esecutori degli attentati, «sono dei bastardi islamici, questo è oggettivo. Fortunatamente il miliardo e mezzo in giro per il mondo non sono tutti così, ma la religione dell’Islam non è uguale alle altre». Il leader della Lega Matteo Salvini non ha usato mezzi termini per ribadire la sua posizione, mettendo in chiaro che lui, oggi, alla manifestazione romana certamente non andrà. «Dobbiamo porci il dubbio che l’Islam possa essere un pericolo per la nostra democrazia», ha sottolineato Salvini in diretta streaming sul sito www.dire.it. La manifestazione dei musulmani d’Italia? «Sono stufo di fiaccolate, fiocchi neri, profili su Facebook. Bisogna fare - ha detto - La comunità islamica faccia un bel repulisti al suo interno, controlli, denunci, allontani, identifichi, segnali, aiuti le istituzioni italiane. Non è lavandosi la coscienza con mezz’ora di piazza che si risolve qualcosa. Putroppo troppo Islam in questo momento è un problema in Italia. Risolvessero i loro problemi poi io dialogo con tutti, anche con loro». E riferendosi ai tempi con cui i musulmani italiani hanno deciso di manifestare contro il terrorismo ha proseguito: «Con calma eh... - ha affermato - Io sono stufo di minuti di silenzio, di marce per la pace, di coccarde». Non va alla manifestazione perché l’invito arriva dal deputato del Pd Khalid Chaouki? «Ma no - risponde Salvini- poteva invitarmi anche la persona più simpatica del mondo, che non è il caso di Chaouki. Ma è proprio il principio che io contesto», questa manifestazione è «come un lavarsi la coscienza. Con l’Isis o fai la guerra oppure puoi anche fare seimila marce della pace, ma stringi stringi...». E ancora: «Non faccio il generale - ha detto - ma visto che i terroristi dell’Isis rappresentano un cancro che va estirpato prima che ce lo ritroviamo sul pianerottolo, l’intervento militare deve essere fatto in tutte le maniere possibili». Insomma per il leader della Lega è guerra: «Sono stufo - ha detto ancora il segretario del Carroccio - che Renzi rifletta e non faccia. Putin fa, io sarei più sicuro se l’Italia avesse un Putin e non un Renzi». Il MoVimento 5 Stelle ha una posizione diversa. «Crediamo che anche i musulmani siano vittime dell’Isis, anzi le prime vittime, e dobbiamo evitare che, anche a causa degli sciacalli come quelli della Lega, in Italia si formi una islamofobia», spiega Manlio Di Stefano, deputato e membro della commissione Esteri della Camera. Dunque, sì alla manifestazione: «Fanno bene a rivendicare la loro lontananza ideologica dall’Isis». Ma di 5 Stelle, probabilmente, in piazza ce ne saranno pochi: «Non aderiamo mai con il nostro simbolo a manifestazioni che non sono organizzate da noi. In ogni caso - chiarisce Di Stefano - ogni attivista del MoVimento 5 Stelle può partecipare».
«Basta fiaccolate servono i soldati»
Sulla manifestazione di oggi a Roma due posizioni speculari e opposte: da una parte la Lega, che ha dichiarato apertamente la sua contrarietà. Dall’altra i Cinque Stelle che condannano la politica...
