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Mattarella: «Garantire la sicurezza senza rinunciare alla libertà»

Garantire sicurezza senza rinunciare alla solidarietà: il medesimo concetto espresso dai presidenti d’Italia e Stati Uniti a molte migliaia di chilometri di distanza.«Proteggere gli americani è la...

Garantire sicurezza senza rinunciare alla solidarietà: il medesimo concetto espresso dai presidenti d’Italia e Stati Uniti a molte migliaia di chilometri di distanza. «Proteggere gli americani è la mia priorità. Con i nostri 65 partner mondiali condurremo una campagna per distruggere e disonorare l'Isis», ha scritto su Twitter il presidente americano Barack Obama, che osserva: «Questa battaglia la vinciamo anche con i nostri valori. L'America può far garantire sicurezza e al tempo stesso accoglieri i rifugiati che cercano disperatamente sicurezza dall'Isis. Quindi, annuncia: «Il prossimo anno, dopo che avranno passato i più serrati controlli di sicurezza, offriremo rifugio ad almeno 10.000 profughi che scappano dalle violenze in Siria. Il nostro obiettivo è dare un rifugio sicuro ai siriani più vulnerabili: donne, bambini, sopravvissuti alle torture. Accogliere i più vulnerabili del mondo che cercano rifugio in America non è una novità per noi. Ne abbiamo accolti 3 milioni dal 1975. Chiudere la porta in faccia ai profughi vorrebbe dire tradire i nostri valori più profondi. Non siamo così. E non è quello che faremo». Da molto lontano un ragionamento in sintonia: «Dobbiamo garantire sicurezza ai nostri concittadini senza rinunciare alle libertà conquistate, affrontare il fanatismo e l'estremismo con assoluta fermezza, e promuovere il dialogo fra le culture e la tolleranza»: sono le parole del Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, a Firenze alla cerimonia in ricordo dell’insediamento della Camera dei deputati di Firenze capitale. La cerimonia nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, facendo con un discorso che ha fatto riferimento alla lotta al terrorismo. «Nel dna italiano ed europeo - ha sottolineato Mattarella - è iscritto, del resto, uno straordinario impasto di cultura, di umanità, di idee di libertà e di relazioni sociali». Secondo il capo dello Stato, «È parte della vita che viviamo, ed è ragione del nostro desiderio di migliorarci. Dobbiamo tenerlo presente nel momento in cui il terrorismo sferra il suo attacco contro la nostra Europa e porta morte e barbarie in una delle sue città». «È un tentativo di guerra globale dalle modalità inedite quello che sta deturpando l’inizio del nuovo millennio - ha osservato - Dobbiamo essere uniti, essere determinati e insieme affermare i principi del nostro umanesimo. Non può mancare il senso di giustizia, né la disponibilità a cooperare per uno sviluppo sostenibile e per ridurre le aree dove prevale la violenza e lo sfruttamento». «La sfida - ha aggiunto - per noi europei è quella di allargare ulteriormente la democrazia a livello continentale, dando una base parlamentare solida anche all'Unione economica e monetaria. L'unità europea, ideale del Risorgimento, è l'ideale del nostro avvenire».

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