Esteri

L’identikit degli attentatori Giovani, europei e kamikaze

Il capo, 28 anni, è in Siria. Sette sono morti, uno in fuga Erano da tempo sotto controllo per simpatie jihadiste

Sarebbe il capo dell’operazione, La mente del commando di Parigi. Abdelhamid Abaaoud, conosciuto come Abu Omar Soussi, 28 anni, cittadinanza belga ma di origini marocchine, è amico d’infanzia del fuggitivo Salah Abdeslam. Condannato a 20 anni, da gennaio è scappato in Siria. Implicato nell’attacco sventato al treno Thalys, capo della cellula sgominata il 15 gennaio a Verviers, diceva: «Esco ed entro dal Belgio quando voglio, nessuno mi prende». Un commando composto da otto (forse nove) uomini. Al vertice un capo di 28 anni che li coordinava dalla Siria. Tutti francesi e belgi che da tempo avevano sposato la causa dell’Isis. Molti di loro hanno un trascorso in Siria dove si sono addestrati e hanno completato la preparazione al martirio. Sette sono morti dopo aver ucciso 129 persone venerdì sera a Parigi. L’ottavo è il fuggitivo Salah Abdeslam. Il nono, ammessa l’esistenza, potrebbe anch’egli essere in fuga. Al vertice Abdelhamid Abaaoud, un belga scappato in Siria a gennaio. Sarebbe lui il "cervello" dei tre attentati (quasi) simultanei. Sempre lui avrebbe retto i fili dell’attentato al museo della Shoah di Bruxelles, del fallito attacco al treno Thalys Amsterdam-Parigi e del covo di Verviers. I componenti della "cellula" sono tutti giovanissimi. Provengono dalla banlieue, dai sobborghi della capitale francese, dal quartiere Molenbeek di Bruxelles, detto "Belgistan", per la forte presenza di immigrati e di soggetti legati al fondamentalismo islamico. Erano ragazzi "apparentemente" normali. Amavano la musica (soprattutto il rap) e avevano fatto lavori saltuari. Quasi tutti avevano piccoli precedenti penali ed erano stati "attenzionati" dalle autorità per le loro simpatie jihadiste.     ECCO I MEMBRI DEL COMMANDO     - Il rapper Ismael Omar Mostefai, 29 anni, è morto al Bataclan. Nato nella banlieue parigina, viveva a Chartres. In casa aveva la consolle Playstation 4 con cui teneva contatti crittati con gli altri jihadisti. Condannato 8 volte per piccoli reati era schedato dai servizi francesi.     - Ibrahim Abdeslam, 31 anni, si è fatto saltare in aria al Café Comptoir Voltaire. Francese, risiedeva in Belgio. Fratello del fuggitivo Salah e di Mohamed, arrestato sabato in Belgio e poi rilasciato. Aveva precedenti per droga. La madre ha detto: «Non voleva uccidere, era teso».     - È il terzo componente del commando che ha agito al Bataclan. Non è stato ancora possibile scoprire il nome. Ha raggiunto con largo anticipo il teatro della strage a bordo della Volkswagen Polo nera con targa belga assieme a Ismael Omar Mostefai e a Sami Amimour.     - Il fuggitivo Salah Abdeslam, 26 anni di Bruxelles, fratello di Ibrhaim (morto) e di Mohamed (arrestato e poi rilasciato) è ricercato in Francia, in Italia e nel resto d’Europa. Amico d’infanzia del "capo" Abdelhamid Abaaoud. Ha lavorato dal 2009 alla 2011 alla Stib, la compagnia di trasporti della capitale belga, in un deposito di tram, prima di essere stato licenziato. Non è chiaro se abbia agito con il fratello negli attentati ai ristoranti. È lui che si è procurato la Seat e la Polo nera.     - È uno dei tre kamikaze che si sono fatti esplodere allo Stade de France. Il nome che compare sul passaporto che è stato trovato sul luogo dell’attentato è Ahmad Al Mohammad. Il documento, però, potrebbe essere falso. C’è scritto che era nato nel 1990 in Siria. Le impronte digitali corrispondono a quelle di un individuo registrato a ottobre nell’isola di Leros (Grecia) con un gruppo di rifugiati. Era arrivato in Francia passando da Macedonia, Serbia, Croazia e forse Austria.     - Bilal Hafdi, 20 anni, era un cittadino francese residente in Belgio. Foreign figheter reduce dal fronte siriano, 20 anni, faceva parte della "squadra" di tre uomini che ha colpito allo Stade de France dove si è fatto esplodere. Con lui c’erano il siriano Ahmad Al Mohammad che aveva chiesto lo status di rifugiato in Grecia sul cui nome però ci sono dubbi. Hafdi aveva fatto perdere le tracce nel 2013, da quando aveva deciso di andare a combattere in Medio Oriente.     - Sami Amimour, 28 anni, nato in un sobborgo di Parigi, era uno dei tre terroristi del massacro del Bataclan. Posto sotto controllo nel 2012 per i contatti con gruppi terroristici in relazione a un tentativo fallito di andare in Yemen. Ricercato dal 2013 quando sarebbe andato in Siria per sposarsi.     - C’era un terzo uomo che si è fatto esplodere allo Stade de France assieme a Bilal Hafdi e a Ahmad Ak Mohammad, ma non è ancora stato identificato. Le esplosioni allo stadio, infatti, sono state tre, in rapida successione a distanza. La più terribile quella vicino a un Mc Donald’s.     - Non è chiaro se il commando che ha colpito a Parigi fosse composto da 8 o 9 uomini. È probabile che oltre alle prime due squadre da tre uomini ciascuna (Stade de France e Bataclan), anche la terza avesse tre componenti. Avrebbe agito con Salah e Ibrahim Abdeslam. Forse in fuga.

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