Una minaccia costante. In migliaia confinati sulle spiagge del Mar Rosso. Inglesi, Italiani, Francesi sono fermi nel paradiso egiziano in attesa del recupero da parte dei loro governi. Circa 20mila turisti britannici sono bloccati a Sharm el-Sheikh dopo che il governo di Londra ha bloccato tutti i voli perché convinto che il jet russo precipitato sabato nella penisola del Sinai sia stato abbattuto da una bomba. I disagi e le compagnie aeree Le compagnie aeree EasyJet, Thompson Airways, Thomas Cook e British Airways (BA) hanno cancellato nella notte tutti i voli da e per la città egiziana, molto popolare tra i turisti britannici. EasyJet ha cancellato anche il volo da Milano. Sono 180 i passeggeri fermi che sarebbero dovuti rientrare oggi in Italia. Lo affermano fonti della compagnia che specificano: "I passeggeri stanno ottenendo sul posto tutta l'assistenza possibile. Si conta di farli rientrare in Italia in brevissimo tempo". La società inoltre specifica che la sospensione della tratta Malpensa-Sharm El Sheikh durerà fino al 12 novembre e che, nel frattempo, rimarrà in attesa di nuove informazioni da parte del governo inglese. Mentre sono 1.500 gli italiani che si trovano a Sharm El Sheikh con pacchetti viaggio organizzati da tour operator. Easyjet attiverà a partire da domani un piano di rientro per tutti i turisti dei voli cancellati. La Francia sconsiglia viaggi a Sharm. Il ministero degli Esteri italiano ha diffuso invece un avviso nel quale chiede ai cittadini di evitare i viaggi nella località egiziana, a meno che non siano "essenziali, o per ragioni professionali". L'Enac fa sapere che le compagnie aeree italiane dovranno effettuare per proprio conto controlli di sicurezza aggiuntivi rispetto a quelli che vengono normalmente eseguiti. Russia ed Egitto hanno liquidato come "speculazioni" l'ipotesi che sia stata un ordigno esplosivo a causare lo schianto. Intanto il governo britannico mette a punto i dettagli dell'operazione per riportare a casa le migliaia di turisti britannici bloccati. Due mastodontici aerei da trasporto C-17 della Royal Air Force (Raf) sono pronti a decollare dalla base di Brize Norton vicino Oxford per volare a Sharm a recuperare i turisti. Londra ritiene che già domani i voli possano decollare. Cameron: "Possibile esplosione di una bomba" Il premier britannico ha detto chiaramente: "E'probabile che l'aereo russo sia stato abbattuto da una bomba". In una dichiarazione dalla sua residenza ufficiale di Downing Street, Cameron ha spiegato che non c'è alcuna "certezza" che si sia trattato di un artefatto esplosivo, ma che sembra sempre "più probabile" che lo fosse. Poche ore prima lo stesso ministro degli esteri, Philip Hammond, aveva rilevato che c'era "una possibilità significativa" che il disastro possa esser stato causato da un ordigno esplosivo. Il premier ha aggiunto che telefonerà al presidente Vladimir Putin per spiegargli i suoi sospetti. I dubbi di Mosca Per il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, la posizione britannica è basata su "informazioni non verificate" e l'inchiesta ha bisogno ancora di tempo. La portavoce del ministero degli Esteri ha invitato Londra a fornire tutte le informazioni, se le possiede. E il presidente della Commissione esteri del Senato russo, Kostantin Kosachev, si è spinto a dire che la decisione britannica di sospendere i voli sul Sinai (decisione presa ieri da Londra, ndr) è motivata da "resistenza geopolitica" perché Londra è ostile alle azioni russe in Siria. E' un brutto colpo per l'industria del turismo del Cairo, che già ha dovuto fare i conti negli ultimi mesi con una situazione di crescente tensione. Non a caso il governo egiziano ha detto che la teoria britannica di una bomba fatta entrare sull'aereo "non è basata sui fatti" e ha ribadito che tutti gli aeroporti del Paese rispondono agli standard di sicurezza internazionali. Intanto, in Russia, sono iniziati i primi funerali delle vittime della catastrofe.
Cancellati i voli da Sharm: 180 italiani bloccati
Migliaia di turisti fermi sulle spiagge del Mar Rosso. EasyJet: "Contiamo di farli rientrare in Italia al più presto" LEGGI ANCHE Aereo russo abbattuto: "È stata una bomba dell'Isis"
