Il presidente russo Vladimir Putin ha espresso «le più profonde condoglianze» alle famiglie delle vittime del disastro aereo nella penisola del Sinai. Parenti e amici dei passeggeri deceduti si sono precipitati all’aeroporto di San Pietroburgo, dove è al lavoro una task force che fornisce informazioni e assistenza. Per alcune ore i tabelloni dello scalo hanno continuato ad annunciarne l’arrivo alle 12.20 ora locale. Invece il velivolo, con 224 persone a bordo, si era già schiantato ad Al Arish. Putin ha disposto l’invio di una missione di tecnici che esamineranno i rottami dell’A321 e indagheranno in coordinamento con le autorità egiziane e con i sei esperti inviati dalla casa costruttrice Airbus. La missione è guidata dal ministro per le Emergenze Vladimir Puchkov e ne fanno parte anche il ministro dei Trasporti Maksim Sokolov e il capo dell’Ente per l’aviazione civile Alexander Neradko. Una volta raccolti dati e prove sul volo Sharm El Sheikh-San Pietroburgo della compagnia low cost Metrojet, la commissione d’inchiesta sarà presieduta dal premier Dimitry Medvedev. Il segretario di Stato americano John Kerry ha espresso al presidente Vladimir Putin e al popolo russo le condoglianze degli Stati Uniti per l’incidente aereo in Egitto. «Non conosciamo i dettagli - ha affermato Kerry - ma dalle prime informazioni emerge che si tratta di una tragedia enorme e preghiamo per le vittime». A Putin sono giunte inoltre le condoglianze dell’Italia. «Sono rimasto particolarmente colpito dalla tragedia aerea occorsa nel Sinai e costata la vita a tante famiglie russe al rientro dalle vacanze - ha dichiarato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella - Desidero, in questo momento di grande dolore, esprimere a Lei, a quanti hanno perso i propri cari in questo drammatico incidente , i miei sinceri sentimenti di vicinanza». Condoglianze al popolo russo sono state inviate pure dal presidente francese Francois Hollande, dal premier britannico David Cameron e dalla cancelliera tedesca Angela Merkel. Il jet precipitato volava da 18 anni. Entrato in servizio il 27 maggio 1997 per la Middle East Airlines, il 2 giugno 2003 era passato alla Onur Air. Dal 30 marzo 2012 trasportava turisti per la Metrojet, erede della Kogalymavia, fondata nel 1993 e poi divenuta Kolavia. «L’ultima revisione è stata effettuata nel 2014 e la manutenzione era regolare», ribatte la compagnia agli inquirenti egiziani che sospettano un «errore umano» all’orgine della tragedia. Secondo i primi accertamenti sul luogo del disasatro, l’A321 sarebbe precipitato «di muso», così rapidamente da non permettere il lancio del May Day. Sembra che il comandante si fosse lamentato di un problema al sistema wireless del velivolo. L’Agenzia russa dei trasporti ha ordinato a Metrojet di sospendere i voli per l’Egitto. Proseguono invece quelli sulle altre rotte, compresi i collegamenti diretti verso l’Italia per Treviso e Rimini.
Putin apre una commissione d’inchiesta a Mosca
Il presidente russo Vladimir Putin ha espresso «le più profonde condoglianze» alle famiglie delle vittime del disastro aereo nella penisola del Sinai. Parenti e amici dei passeggeri deceduti si sono...