La scorsa settimana il Pentagono aveva annunciato che l’esecuzione di Nidal Malik Hasan — l’ufficiale medico che nel 2009 uccise 13 persone e ne ferì altre 32 nella base militare texana di Fort Hood — sarebbe stata trasmessa in diretta streaming. Dopo numerose polemiche, anche a livello internazionale, il presidente Donald Trump ha revocato la trasmissione pubblica della condanna a morte del terrorista statunitense di origini palestinesi.
“Penso che l’esecuzione in streaming che tutti possono vedere sarebbe un forte deterrente in modo che il mondo veda come l’America tratta i terroristi e la feccia come Hasan, ma molte brave e ben intenzionate persone preferirebbero non vederlo morire attraverso lo streaming - ha commentato il presidente Usa - Lui morirà, come previsto, per mano di un plotone di esecuzione, ma l’evento non sarà trasmesso in streaming. All’esecuzione potranno assistere i familiari immediati delle vittime, se vorranno. Si meritano di assistere”.
I sondaggi condotti in questi giorni negli Stati Uniti mostravano un Paese fortemente alla scelta del Pentagono, con un bilancio di circa 8 cittadini su 10. Nonostante la maggioranza della popolazione (53%) e dei repubblicani fosse favorevoli all’esecuzione, il 69% dei sostenitori della pena di morte ha tenuto il punto dicendosi contrario allo streaming.
