Esteri

Messico, l'uragano Patricia "declassato" a tempesta tropicale

Dopo aver toccato terra si è indebolito. Provocati meno danni del previsto, venti a 155 km orari.

L'uragano Patricia, il più potente mai previsto nelle Americhe, ha toccato terra nella notte nel Messico sudoccidentale, perdendo forza e venendo declassato da categoria 5 a 4 e poi ancora a 2, a tempesta tropicale. Ma, con venti che soffiano fino a 155 chilometri all'ora, la situazione resta ancora "estremamente pericolosa", ha avvertito il Servizio metereologico nazionale ed il presidente Enrique Pena Nieto esorta "a non abbassare la guardia". Prima di toccare terra Patricia aveva la stessa potenza distruttrice del tifone Haiyan che nel 2013 flagellò le Filippine causando 6.300 morti e un migliaio di dispersi. Si prevede che possa sollevare onde alte fino a 15 metri dal Pacifico   Danni limitati L'uragano Patrica, che aveva messo in allarme il mondo intero per la sua potenza senza precedenti mentre era in mare, una volta toccata terra in Messico ha finora causato meno danni di quanto temuto. Lo ha chiarito il presidente messicano Enrique Pena Nieto, aggiungendo che l'evento naturale rappresenta comunque ancora una minaccia.   Supermercati presi d'assalto Dalle prime ore della mattina gli abitanti dei principali centri urbani sulla costa pacifica meridionale del Messico hanno cominciato ad affollare supermercati e negozi per attrezzarsi a poche ore dall'arrivo su terra ferma dell'uragano Patricia, il più violento che si sia registrato nella storia del Paese. A Manzanillo, uno dei principali porti del paese, nello stato di Colima, e nelle località turistiche di Puerto Vallarta (Jalisco) e Nuevo Vallarta (Nayarit) si possono vedere lunghe file di residenti dall'apertura dei negozi locali, mentre molti rinforzano le loro case con pannelli di legno per proteggere porte e finestre, in previsione dell'arrivo del "superuragano". Bidoni di acqua minerale, scatolette di alimenti, medicine e materiali isolanti sono i prodotti più richiesti e tutti cercano di concludere gli acquisti al più presto possibile, tenendo conto degli appelli di emergenza lanciati dalle autorità, che consigliano ai residenti delle regioni a rischio di rinchiudersi in casa prima che Patricia tocchi terra ferma, fra le 16 e le 18, ora locale (le 23 di oggi e l'una del mattino di domani in Italia).

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