Un gruppo di palestinesi ha incendiato all'alba ad alcune parti del complesso della Tomba di Giuseppe a Nablus, in Cisgiordania, con bottiglie molotov. Lo ha riferito l'esercito israeliano, aggiungendo che forze di sicurezza palestinesi sono intervenute per disperderli e hanno ripreso il controllo del sito. L'incendio è stato domato. Ieri da Gaza Hamas aveva proclamato una giornata di collera a Gerusalemme est e in Cisgiordania. La condanna di Abu Mazen Il presidente dell'Anp, Abu Mazen, ha condannato l'incendio appiccato da palestinesi alla tomba di Giuseppe a Nablus, sacra agli ebrei, definendolo un atto "irresponsabile". Il leader palestinese, riferisce l'agenzia di stampa Wafa, ha "deciso di formare immediatamente una commissione d'inchiesta" e di "fare riparare i danni causati da questo gesto deplorevole". L'incendio s'inserisce in un clima di fortissima tensione in Israele e nei Territori occupati dove da due settimane si susseguono aggressioni di 'lupi solitari' palestinesi contro israeliani e scontri mortali tra esercito e giovani palestinesi. Per oggi, in coincidenza con la preghiera del venerdì, Hamas e la Jihad Islamica hanno indetto una "Giornata della collera". La polizia israeliana, dispiegata in massa, ha vietato l'accesso alla Spianata delle Moschee, epicentro delle recenti tensioni, ai maschi sotto i 40 anni.
Palestinesi incendiano la Tomba Giuseppe a Nablus
Bottiglie molotov per mandare in fumo un simbolo sacro per gli ebrei. Vietato l'accesso alla Spianata delle Moschee. Polizia israeliana dispiegata in massa di fronte al sito
