L'ex atleta paralimpico, Oscar Pistorius, in carcere per aver ucciso la sua fidanzata Reeva Steenkamp nel febbraio 2013, ha ottenuto gli arresti domiciliari. Il 20 ottobre tornerà a casa. Lo ha deciso, riferiscono i media sudafricani, il Parole Review Board che oggi ha esaminato la richiesta avanzata dai legali del corridore. Nel prendere la decisione, i giudici hanno preso in considerazione tutte le informazioni, compresa una relazione sul suo profilo, le direttive del Parole Review Board e il rispetto della famiglia della vittima. Il rilascio è stato concesso a condizione che Pistorius continui la psicoterapia e rispetti il divieto di portare con sé un'arma da fuoco. Un avvocato della famiglia di Reeva Steenkamp, ??Tanya Koen, ha detto all'emittente Sabc che i genitori erano stati informati della decisione sostenendo che "non è un giorno in più di carcere per l'assassino che riporterà indietro Reeva". Pistorius ha sparato alla fidanzata attraverso una porta del bagno chiusa a chiave, ma ha sempre sostenuto che pensava si trattasse di un ladro che si era introdotto in casa. Condannato a cinque anni di reclusione per omicidio colposo doveva uscire dal carcere il 21 agosto, ma la sua libertà vigilata è stata bloccata dal ministro della Giustizia Michael Masutha all'ultimo minuto perché considerata "prematura". I genitori di Reeva credono che Pistorius abbia sparato alla figlia mentre era in preda alla rabbia e hanno fatto appello al Comitato per la grazia di non liberarlo. L'ex atleta dovrà comunque tornare in aula il 3 novembre, giorno in cui comincerà il processo d'appello chiesto dall'accusa che punta a ottenere una condanna per omicidio volontario. Se il giudice dovesse cambiare il verdetto, Pistorius potrebbe tornare dietro le sbarre per un minimo di 15 anni.
Pistorius ai domiciliari dal 20 ottobre
Il rilascio è stato concesso a condizione che il corrideore continui la psicoterapia e rispetti il divieto di portare con sé un'arma da fuoco
