Esteri

"La famiglia non ha il sostegno dovuto"

Il Papa bacchetta politica ed economia. 2Serve un cambio di stile nei rapporti"

Il Sinodo sulla famiglia è stato al centro della catechesi di Papa Francesco nella consueta udienza del mercoledì. E se il Pontefice ha invitato i fedeli ad accompagnare i lavori con la preghiera, non ha risparmiato bacchettate alle autorità civili. «Non si dà alla famiglia il dovuto peso – e riconoscimento, e sostegno – nell’organizzazione politica ed economica della società contemporanea - ha ammonito il Papa - Vorrei dire di più: la famiglia non solo non ha riconoscimento adeguato, ma non genera più apprendimento! A volte verrebbe da dire che, con tutta la sua scienza, la sua tecnica, la società moderna non è ancora in grado di tradurre queste conoscenze in forme migliori di convivenza civile». Un richiamo universale, certamente, ma che diventa particolarmente attuale in Italia, sia per l’acceso dibattito in corso sulle unioni civili, sia per l’annosa questione del fisco che continua a penalizzare le famiglie. Ma Francesco è andato oltre: «Uno sguardo attento alla vita quotidiana degli uomini e delle donne di oggi mostra immediatamente il bisogno che c’è ovunque di una robusta iniezione di spirito familiare - ha detto il Pontefice - Infatti, lo stile dei rapporti – civili, economici, giuridici, professionali, di cittadinanza – appare molto razionale, formale, organizzato, ma anche molto "disidratato", arido, anonimo. Diventa a volte insopportabile. Pur volendo essere inclusivo nelle sue forme, nella realtà abbandona alla solitudine e allo scarto un numero sempre maggiore di persone». E ha poi aggiunto che «la Chiesa individua oggi, in questo punto esatto, il senso storico della sua missione a riguardo della famiglia e dell’autentico spirito familiare: incominciando da un’attenta revisione di vita, che riguarda sé stessa. Lo "spirito famigliare" è una carta costituzionale per la Chiesa: così il cristianesimo deve apparire, e così deve essere. La Chiesa è e deve essere la famiglia di Dio». La Chiesa, dunque, deve continuare a «pescare uomini» ma per farlo «ci vuole un nuovo tipo di reti. Potremmo dire che oggi le famiglie sono una delle reti più importanti per la missione di Pietro e della Chiesa. Non è una rete che fa prigionieri, questa! Al contrario, libera dalle acque cattive dell’abbandono e dell’indifferenza». Intanto al Sinodo sono iniziati i lavori dei «circoli minori» su base linguistica. Nel briefing quotidiano, l’arcivescovo di Philadelphia, mons. Chaput, ha rimarcato la necessità di «incoraggiare le famiglie a comprendere meglio il messaggio della Chiesa sulla famiglia». Quanto al tema dei gay, sia lui che l’arcivescovo di Lille, Ulrich, hanno ribadito che è secondario mentre, insieme al presidente dei vescovi peruviani, mons. Piñeiro, hanno sottolineato il clima di grande confronto, in un dibattito vivace ma molto costruttivo.

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