Esteri

L'Italia bombarderà l'Isis in Iraq

Previsto un cambio nelle regole d'ingaggio della coalizione a guida Usa. Il ministero della Difesa precisa: "Solo ipotesi da valutare assieme agli alleati"

L'Italia sarebbe pronta a bombardare lo Stato Islamico in Iraq. Lo prevedono le nuove regole di ingaggio nella coalizione a guida Usa contro il terrorismo. Il nostro Paese tuttavia non allargherà la propria azione in Siria. Fino ad ora l'Italia si era limitata a fornire armi ai combattenti curdi ed ad inviare Tornado utilizzati per la ricognizione e l'illuminazione degli obiettivi. Secondo il Corriere della Sera, che riporta la notizia, fondamentale nella decisione italiana è stata la distinzione tra Iraq e Siria, dove invece, di recente, ha iniziato a bombardare lo Stato Islamico anche la Francia. Mentre infatti il governo iracheno ha chiesto di intervenire, anche con bombardamenti, alla comunità internazionale, la Siria ha rivolto il suo appello solo alla Russia.     La Difesa parla di "ipotesi" Intanto arrivano delle precisazioni dalla Difesa. "In merito a indiscrezioni di stampa su operazioni militari aeree italiane in Iraq", il ministero della Difesa precisa che "sono solo ipotesi da valutare assieme agli alleati e non decisioni prese che, in ogni caso, dovranno passare dal Parlamento". Dello stesso parere Nicola Latorre, presidente della commissione Difesa di Palazzo Madama: "Escludo che possa essere stata autorizzata alcuna iniziativa oltre quelle già note e discusse dal Parlamento". E aggiunge: "In quanto membro della coalizione internazionale contro lo Stato Islamico - sottolinea l'esponente Pd - possono esserci certamente rivolte nuove richieste per un ulteriore contributo del nostro Paese alla battaglia contro il terrorismo, ma queste richieste - ricorda - devono prima essere valutate e poi eventualmente autorizzate previa discussione e approvazione del Parlamento italiano"

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.