«Il Sinodo non è un convegno o un "parlatorio", non è un parlamento o un senato, dove ci si mette d’accordo. Il Sinodo, invece, è un’espressione ecclesiale, cioè è la Chiesa che cammina insieme per leggere la realtà con gli occhi della fede e con il cuore di Dio; è la Chiesa che si interroga sulla sua fedeltà al deposito della fede, che per essa non rappresenta un museo da guardare e nemmeno solo da salvaguardare, ma è una fonte viva alla quale la Chiesa si disseta per dissetare e illuminare il deposito della vita. Il Sinodo si muove necessariamente nel seno della Chiesa e dentro il Santo Popolo di Dio di cui noi facciamo parte in qualità di pastori, ossia servitori». Con questo richiamo Papa Francesco ha introdotto il dibattito del Sinodo ordinario sulla famiglia, che dovrà svolgersi «con spirito di collegialità e di sinodalità», all’insegna della «parresia», cioè della totale franchezza e libertà, «mettendo sempre davanti ai nostri occhi il bene della Chiesa, delle famiglie e la suprema lex» la «salvezza delle anime». Il Sinodo, ha aggiunto, «è uno spazio protetto ove la Chiesa sperimenta l’azione dello Spirito Santo. Nel Sinodo lo Spirito parla attraverso la lingua di tutte le persone che si lasciano guidare dal Dio che sorprende sempre», che «ha creato la legge e il sabato per l’uomo e non viceversa», che «lascia le novantanove pecorelle per cercare l’unica pecorella smarrita, dal Dio che è sempre più grande delle nostre logiche e dei nostri calcoli». Per fare questo, Francesco indica tre condizioni indispensabili: «Coraggio apostolico, umiltà evangelica e orazione fiduciosa». In particolare, con la prospettiva della misericordia che caratterizza tutto il pontificato, il Papa ha invitato a non «lasciarsi impaurire né di fronte alle seduzioni del mondo» né «dall’impietrimento di alcuni cuori che - nonostante le buone intenzioni - allontanano le persone da Dio». Serve poi umiltà per «svuotarsi dalle proprie convenzioni e pregiudizi per ascoltare i fratelli Vescovi e riempirsi di Dio. Umiltà che porta a non puntare il dito contro gli altri per giudicarli, ma a tendere loro la mano per rialzarli senza mai sentirsi superiori ad essi». E infine l’orazione, il rapporto con Dio per evitare che le decisioni prese diventino «soltanto delle "decorazioni" che invece di esaltare il Vangelo lo ricoprono e lo nascondono». «Il Sinodo - ha ribadito il Papa - non è un parlamento, dove per raggiungere un consenso o un accordo comune si occorre al negoziato, al patteggiamento o ai compromessi, ma l’unico metodo è quello di aprirsi allo Spirito Santo».
«Il Sinodo non è un parlamento che cerca compromessi»
«Il Sinodo non è un convegno o un "parlatorio", non è un parlamento o un senato, dove ci si mette d’accordo. Il Sinodo, invece, è un’espressione ecclesiale, cioè è la Chiesa che cammina insieme per...
