Il dibattito sulla famiglia all’interno del Sinodo inizierà oggi con le relazioni del segretario generale card. Baldisseri e del relatore generale card. Erdo, avendo come base di discussione l’«Instrumentum laboris» e, sullo sfondo, le parole pronunciate dal Papa nell’omelia di ieri e durante la veglia di sabato. Ma già prima dell’apertura dei lavori si sono moltiplicati gli interventi, anche di autorevoli cardinali che non partecipano all’assemblea. Quello che sicuramente ha fatto più discutere è «Matrimonio e famiglia. Prospettive pastorali di undici cardinali», edito da Cantagalli, che ha replicato l’operazione dello scorso anno. Così i porporati Caffarra, Cleemis, Cordes, Duka, Eijk, Meisner, Onaiyekan, Rouco Varela, Ruini, Sarah e Urosa Savino chiariscono la loro posizione nettamente contraria alle aperture dei cosiddetti progressisti guidati dal cardinal Kasper. Il curatore del volume, Winfried Aymans, ha precisato che il libro non è contro Kasper né, tantomeno, contro Francesco ma offre delle riflessioni sui temi al centro del dibattito, basate sull’esperienza pastorale, a cominciare da come accompagnare meglio i coniugi abbandonati dal partner che restano fedeli al matrimonio così svincolato. Ma anche come preparare meglio i giovani alla vita coniugale, come affrontare la presenza in famiglia di persone con tendenze omosessuali, come rapportarsi con i giovani che scelgono di convivere. Un altro libro che offre un contributo interessante è quello del cardinale Ennio Antonelli «Crisi del matrimonio, famiglia & Eucaristia», edizioni Ares, che affronta soprattutto un altro argomento scottante: qual è il legame teologico tra il Matrimonio sacramentale e la Comunione eucaristica? Perché la questione dell’ammissione alla Comunione dei divorziati risposati è tanto complessa? Quali nuove prospettive e vie potrà indicare la Chiesa? Un contributo sintetico, ma particolarmente autorevole per affrontare i temi decisivi della pastorale familiare, mostrando l’orizzonte ampio in cui si colloca la questione specifica della comunione eucaristica alle coppie dei divorziati risposati, visto che il porporato è il presidente emerito del Pontificio consiglio per la famiglia e già arcivescovo di Perugia e Firenze. «Tra vero e falso, tra bene e male - sottolinea l’autore - non c’è gradualità. Mentre si astiene dal giudicare le coscienze, che solo Dio vede, e accompagna con rispetto e pazienza i passi verso il bene possibile, la Chiesa non deve cessare di insegnare la verità oggettiva del bene e del male, mostrando che tutti i comandamenti della legge divina sono esigenze dell’amore autentico».
Le ragioni dei cardinali contro la Comunione ai divorziati
Il dibattito sulla famiglia all’interno del Sinodo inizierà oggi con le relazioni del segretario generale card. Baldisseri e del relatore generale card. Erdo, avendo come base di discussione l’«Instr...
