Esteri

La Russia bombarda le roccaforti del Califfato

I caccia di Mosca colpiscono Raqqa, roccaforte dell’Isis. Mentre i jihadisti del Califfato lanciano un’offensiva contro l’esercito siriano a Deir El-Zor. In Siria la guerra è su più fronti. Mentre a...

I caccia di Mosca colpiscono Raqqa, roccaforte dell’Isis. Mentre i jihadisti del Califfato lanciano un’offensiva contro l’esercito siriano a Deir El-Zor. In Siria la guerra è su più fronti. Mentre a Parigi il presidente francese Francois Hollande ricorda al russo Vladimir Putin che lobiettivo è «sconfiggere lo Stato islamico». I raid di Mosca sono stati discussi per la prima volta proprio ieri da Francois Hollande, dal cancelliere tedesco Angela Merkel in incontri bilaterali con Vladimir Putin a margine del vertice sull’Ucraina. Alexei Pushkov, presidente della Commissione Esteri della Duma, la Camera bassa del Parlamento russo, ha anticipato che i bombardamenti dureranno tra i tre e quattro mesi. Pushkov ha anche risposto alle accuse, soprattutto americane, che Mosca sta colpendo zone dove sono presenti ribelli anti-Assad moderati e non jihadisti: «Gli Usa ci criticano per la mancanza di selettività negli obiettivi. Ma cosa ha impedito per un anno di colpire loro gli obiettivi giusti, piuttosto che bombardare il deserto?». Proprio i Paesi che compongono l’alleanza guidata da gli Stati Uniti hanno firmato un comunicato congiunto, insieme alla Turchia, per allertare che le azioni russe costituiscono «un'ulteriore escalation» del conflitto e non potranno che aizzare ancora di più il fondamentalismo. Ma Mosca va avanti e ha reso noto che nelle ultime ore sono stati colpite anche le province di Aleppo, Idleb e Hama: i bombardieri Sukhoi-34 hannmirato soprattutto ad «una postazione di comando dell’Isis che era stata camuffata» a Kasrat Faraj, a sud-ovest di Raqqa; e hanno bombardato un campo d'addestramento dello Stato islamico vicino al villaggio di Maadan Jadid. In poche ore i caccia russi hanno compiuto 18 sortite nei cieli siriani, colpendo 12 obiettivi dell'Isis. Intanto l’Isis ha cancellato la preghiera del venerdì a Raqqa, nel timore di raid dei jet russi. Gli aerei di Mosca hanno bombardato anche Qaryatain,a nord-est di Damasco, dove lo scorso 21 agosto l’Isis ha distrutto il monastero di Mar Elian. La città si trova sullo stradale strategico, che porta da Palmira alle montagne di Qalamun. Usa e Russia restano però divisi sul futuro della Siria. Mosca vorrebbe che il presidente Bashar Assad resti al governo, gli States no. Nei pressi di Idlib sarebbero stati distrutti depositi di armi, munizioni e carburante, mentre a Kafr Zita, nella provincia di Hama, sarebbero stati distrutti basi e veicoli dei jihadisti.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.