Tragedia in Afghanistan a Kunduz, dove caccia-bombardieri Usa, che stavano conducendo da raid aerei a sostegno delle truppe di Kabul e delle loro forze speciali per completare la riconquista della città strappandola ai Talebani, hanno centrato per errore un ospedale di Medici Senza Frontiere. "Le forze aeree Usa hanno condotto un raid aereo alle 2,15 ora locale (le 23,45 ora italiana) nella città di Kunduz contro singole forze ostili. Il raid potrebbe aver causato danni collaterali ad una vicina struttura medica. Su questo incidente è stata aperta un'inchiesta", ha affermato il colonnello Brian Tribus in un comunicato. In precedenza Msf aveva denunciato: "Alle 2,10 (appena 5 minuti di differenza con l'orario del raid Nato, ndr)...il centro traumi a Kunduz è stato colpito ripetutamente volte durante un intenso bombardamento ed è stato gravemente danneggiato". Il centro traumi di Msf è l'unica struttura medica nella regione in grado di prestare cure ospedaliere Il personale medico sta facendo di tutto per garantire la sicurezza del pazienti", ha proseguito Msf aggiungendo che al momento del bombardamento erano 105 le persone ricoverate nella struttura e oltre 80 sanitari tra nazioni e internazionali di Msf erano presenti nell'ospedale. Immediata la denuncia anche dei talebani di questo nuovo caso di un attacco Nato che ha causato vittime tra la popolazione afghana: il portavoce degli ex studenti coranici, Zabihullah Mujahid ha detto che il raid ha ucciso pazienti, dottori ed infermieri mentre nessuno combattente era nella struttura al momento del raid. Morti e feriti È salito a nove operatori di Medici senza frontiere uccisi nel raid contro l'ospedale di Kunduz, in Afghanistan. Lo annuncia Msf in un comunicato. "È con grande tristezza - si legge nella nota - che confermiamo la morte di nove operatori Msf durante il bombardamento di questa notte all'ospedale di Msf a Kunduz. L'ultimo aggiornamento parla di 37 feriti, tra cui 19 membri dello staff Msf". "Alcuni dei feriti più gravi - continua la nota - sono in corso di trasferimento in un ospedale a Puli Khumri, che dista due ore di auto. Di molti pazienti e staff non si hanno ancora notizie. L'impatto di questo terribile bombardamento sta diventando più chiaro e i numeri continuano a crescere». Nel condannare "nel modo più assoluto il terribile bombardamento", Msf chiarisce che "tutte le parti in conflitto, comprese Kabul e Washington, erano perfettamente informate della posizione esatta delle strutture Msf - ospedale, foresteria, uffici e unità di stabilizzazione medica a Chardara (a nord-ovest di Kunduz). Come in tutti i contesti di guerra, Msf ha comunicato le coordinate Gps a tutte le parti del conflitto in diverse occasioni negli ultimi mesi, la più recente il 29 settembre".
Afghanistan, bombe Nato su ospedale Medici Senza Frontiere
Il raid sull'ospedale di Kunduz sarebbe stato lanciato per errore. Secondo un primo bilancio sarebbero morte almeno 9 persone e altre 37 sarebbero ferite
