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Esteri

Il Papa: "Ogni cristiano ha una missione"

Francesco ha rischiato di cadere mentre saliva sull’aereo a New York. A Philadelphia ultima tappa del viaggio con la Giornata delle famiglie

Il viaggio apostolico di Papa Francesco in America volge ormai al termine. Ieri è giunto a Philadelphia dove concluderà l’ottava Giornata mondiale delle famiglie prima di tornare a Roma. Dopo il bagno di folla a Central Park, il Pontefice ha celebrato la Messa (quando in Italia era già passata la mezzanotte) nel Madison Square Garden. Nel celebre palazzo dello sport ha ricordato che «le grandi città nascondono il volto di tanti che sembrano non avere cittadinanza o essere cittadini di seconda categoria» ma c’è sempre la «speranza che ci chiama a guardare in mezzo allo "smog" la presenza di Dio che continua a camminare nella nostra città. Perché Dio è nella città». Ieri Francesco ha lasciato New York per la Pennsylvania. Un volo di 50 minuti trascorso nella cabina di pilotaggio, con i piloti che gli hanno spiegato l'itinerario, mano mano che l'aereo avanzava dalla città più importante degli Usa alla prima capitale del Paese, dove si firmò la dichiarazione d’indipendenza. All'aeroporto Kennedy, Francesco era inciampato nella veste salendo la scaletta dell'aereo, e si era dovuto tenere al mancorrente per non cadere. Philadelphia è la tappa conclusiva del viaggio ma idealmente è la principale, forse quella che sta più a cuore al Papa. Con varie sfumature e richiami, i discorsi di Francesco hanno sempre tenuto presente la famiglia, le sue necessità e la sua ricchezza. Ora è giunto il momento di tirare le somme. Il Papa ha cominciato a farlo fin dalla Messa nella cattedrale dedicata ai Santi Pietro e Paolo celebrata con i vescovi, i sacerdoti e i religiosi: «Durante questi giorni dell’Incontro Mondiale delle Famiglie - ha detto durante l’omelia - vi chiederei in modo speciale di riflettere sul nostro servizio alle famiglie, alle coppie che si preparano al matrimonio, e ai nostri giovani. So che nelle Chiese particolari si sta facendo tanto per rispondere alle necessità delle famiglie e sostenerle nel loro cammino di fede. Vi chiedo di pregare ferventemente per esse, come pure per le decisioni del prossimo Sinodo sulla famiglia». Ecco il punto focale: l’appuntamento, a cominciare dalla veglia presieduta quando in Italia era già notte, è una tappa fondamentale di avvicinamento alla grande assemblea dei vescovi che inizierà domenica prossima. Il Papa, rivolgendosi ai religiosi, ha citato santa Caterina Drexel, originaria proprio di Philadelphia, apostola degli indiani d’America e degli afroamericani, richiamando all’impegno personale: «Ogni cristiano, uomo o donna, in virtù del Battesimo, ha ricevuto una missione - ha detto Francesco - Una delle grandi sfide per la Chiesa in questo momento è far crescere in tutti i fedeli il senso di responsabilità personale nella missione della Chiesa, e renderli capaci di adempiere tale responsabilità come discepoli missionari, come fermento del Vangelo nel nostro mondo. Questo richiede creatività per adattarsi al mutare della situazioni, trasmettendo l’eredità del passato, non solo attraverso il mantenimento di strutture e istituzioni, che sono utili, ma soprattutto aprendosi alle possibilità che lo Spirito ci fa scoprire e mediante la comunicazione della gioia del Vangelo, tutti i giorni e in tutte le fasi della nostra vita». Prima della veglia, il Papa ha incontrato la comunità ispanica e altri immigrati nell’Independence Mall.

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