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Esteri

Papa Francesco arriva a New York: "Vergogna per gli abusi sui bambini"

Un altro bagno di folla per il Pontefice. Oggi il discorso davanti all'assemblea generale dell'Onu LEGGI ANCHE «Basta armi e pena di morte»

Continua il viaggio americano di Papa Francesco. Oggi è atteso il suo discorso al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite. Nella giornata di ieri, dopo aver parlato al Congresso e provocato le lacrime dello speaker repubblicano alla Camera dei Rappresentanti - mr John Boehner - il Pontefice è atterrato al Jfk di New York. E' stato accolto sulle note di "New York, New York" prima di decollare di nuovo, a bordo di un elicottero, alla volta di Manhattan per la celebrazione dei Vespri nella cattedrale di St.Patrick, sulla Fifth Avenue. Arrivato nella City, all'altezza della Trump Tower, Francesco è sceso dalla Fiat 500L ed è salito sulla papamobile per poter salutare le migliaia di persone assiepate dietro le transenne. Davanti la cattedrale era atteso dal sindaco, Bill de Blasio, e dal governatore dello stato, Andrew Cuomo. Si respierava un'atmosfera particolare a New York e toccante è stata la scena che ritrae il Pontefice mentre abbraccia una bambina afroamericana su una sedia a rotelle che lo aspettava davanti la chiesa. La bimba ha pianto per l'emozione davanti allo sguardo altrettanto commosso di Bergoglio. Il Papa: "Vergogna per abusi sui bambini" Francesco durante l'omelia in St. Patrick ha dichiarato: "So che voi, come corpo sacerdotale, di fronte al popolo di Dio avete sofferto molto nel non lontano passato sopportando la vergogna a causa di tanti fratelli che hanno ferito e scandalizzato la Chiesa nei suoi figli più indifesi. Come nell'Apocalisse, vi dico che sono cosciente che giungete dalla grande tribolazione. Vi accompagno in questo tempo di dolore e difficoltà. Come pure ringrazio Dio per il servizio che realizzate accompagnando il popolo di Dio". Il Papa ha espresso la sua vicinanza ai fratelli musulmani per la tragedia che il loro popolo ha sofferto alla Mecca. "In questo momento di preghiera mi unisco e ci uniamo nella supplica a Dio padre nostro onnipotente e misericordioso", ha detto durante i Vespri. All'inizio dell'omelia nella celebrazione con il clero, i religiosi e le religiose, il Papa ha salutato "i miei fratelli islamici" perché "oggi si celebra la Giornata del Sacrificio".

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