Esteri

Immigrati, scontri al muro di confine Serbia-Ungheria

I migranti cercano di abbattere il filo spinato VIDEO In centinaia in marcia verso la Croazia. Orban: "Se quote Ue passano le accetteremo" LEGGI ANCHE Primi arresti

Respinti dal muro di filo spinato al confine tra Serbia e Ungheria, i migranti e rifugiati in fuga da fame e guerre che dilaniano il Medio Oriente, hanno trovato un'altra porta d'accesso alla Ue. Il premier croato, Zoran Milanovic, ha comunicato che intorno a mezzogiorno 277 profughi erano già entrati in Croazia dalla Serbia. Ma in centinaia non si sono ancora rassegnati a non entrare in Ungheria e la polizia magiara ha usato gas lacrimogeni e cannoni ad acqua contro un gruppo di migranti che tentavano di superare la barriera al confine con la Serbia. Centinaia di agenti in tenuta anti-sommossa, sostenuti da unità speciali anti-terrorismo con mezzi blindati, hanno respinto i migranti al di là della recinzione. Secondo un funzionario Onu presente sul posto, i migranti non hanno sfondato la recinzione. Resta il fatto che Budapest ha chiesto alle autorità serbe di intervenire contro i migranti che lanciano oggetti contro la polizia ungherese. Intanto i primi 250 profughi si sono convinti a farsi trasportare nel centro di accoglienza serbo di Kanjiza. In Ungheria è arrivata la prima condanna per un migrante (iracheno) arrestato per essere entrato illegalmente nel Paese, secondo la nuova legge entrata in vigore il 15 settembre. I controlli al confine sloveno Anche la Slovenia ha fatto sapere che introdurrà temporaneamente controlli alla frontiera con l'Ungheria, mentre Budapest ha cominciato le misurazioni per proseguire la barriera lungo la frontiera con la Romania, nonostante il moltiplicarsi degli appelli contro i muri, come quelli di oggi lanciati dall'Ue e dalla Chiesa. L'emergenza in Croazia Le autorità croate si sono dette pronte a ricevere i migranti a o a indirizzarli dove vogliono andare. "Potranno attraversare la Croazia e li aiuteremo". Ma i rifugiati che arrivano in Croazia corrono il rischio di incappare in qualcuna delle mine lasciate nella zona orientale del Paese, durante gli intensi combattimenti avvenuti negli anni tra il 1991 e il 1995 in cui il Paese si separò dalla Jugoslavia: per evitare nuove tragedie, il governo di Zagabria ha già inviato sminatori. I migranti in Austria In Austria circa 1.000 migranti si sono messi in marcia a Salisburgo verso il confine tedesco dopo aver atteso invano di salire a bordo di treni. Altri 1.000 sono ancora accampati intorno alla stazione centrale. Gli esperti delle agenzie Ue Frontex, Easo, Europol ed Eurojust sono già operativi in Sicilia per gestire, assieme ai funzionari italiani, le attività di registrazione dei migranti in arrivo sulle coste italiane per individuare chi ha diritto allo status di profugo, mentre la presidenza lussemburghese del Consiglio Ue ha deciso di convocare una nuova riunione straordinaria dei ministri degli Interni per martedì prossimo.   Orban: se quote Ue passano le accetteremo "Se le quote nell'Ue passano a maggioranza allora sono una legge e noi dobbiamo accettarla" ha dichiarato il premier ungherese Viktor Orban che però in un'intervista al giornale austriaco Die Presse Wednesday ha anche annunciato che l'Ungheria costruirà un muro lungo alcune parti del confine con la Croazia. "Ora che il confine con la Serbia è stato sigillato - ha aggiunto il premier ungherese - sono iniziati i lavori di preparazione per la costruzione di una barriera anche lungo il confine con la Romania". Secondo l'agenzia di stampa ungherese Mti Orban ha riferito che i progetti per la costruzione sono pronti e di avere già avuto dei colloqui in merito con il ministro dell'Interno.

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