In Europa c’è chi si è stufato di quelli che decapitano e bruciano vivi i loro avversari. Ma non in Italia. «Ho chiesto al ministro della Difesa di organizzare voli di ricognizione sulla Siria, in vista di eventuali raid contro lo Stato islamico», ha annunciato il presidente della Repubblica francese Françoise Hollande che ha scelto la crisi siriana come argomento tra i più importanti nella sua conferenza semestrale all’Eliseo. «In Siria - ha aggiunto - vogliamo sapere cosa si prepara contro di noi e cosa si fa contro la popolazione siriana. Per questo ho deciso di organizzare questi voli di ricognizione, in collegamento con la coalizione. Secondo le informazioni che raccoglieremo potremo condurre dei raid». E intanto l’aviazione irachena ha iniziato a usare, per la prima volta, gli F-16 comprati dagli Stati Uniti per colpire i jihadisti dell’Isis (l’esercito di Baghdad ha ricevuto i primi quattro F-16 in luglio e ne attende altri). Ma di tutto questo l’Italia non vuole saperne. «Non partecipiamo a delle iniziative come quelle che Francia e Gran Bretagna hanno annunciato di studiare per la Siria», ha detto ieri sera il premier Renzi a Porta a Porta. «A mio giudizio occorre che la comunità internazionale abbia un progetto di lungo termine. Le iniziative spot servono e non servono», ha aggiunto. E sul problema dei migranti il premier ha precisato che «l’Italia non è invasa come dice qualcuno, ha una presenza ancora sopportabile, ma il punto è che non possiamo continuare così». Sul tema dell’immigrazione, ha aggiunto, «in Europa sta cambiando qualcosa. Quello che dicevamo solo noi ora lo dicono in molti». «La comunità internazionale - ha poi sottolineato - non ha brillato in Siria». Per il presidente del Consiglio ora si deve mettere «la palla a terra, ragionare attorno a un tavolo senza eccessi e senza fughe in avanti in Siria e in Libia». Sul caso immigrazione ha poi aggiunto che «a me da padre la foto del bambino siriano strappa il cuore, così come le foto dei morti nei tir, sui barconi. Non so se sia stata una foto a far cambiare la pubblica opinione, so che Merkel e altri leader ora sono convinti di dare un messaggio che l’Europa non è solo spread, è un messaggio di ideali e libertà». E proprio su quella foto, utilizzata dal premier Renzi per dire che «non c’è il Pd contro la destra, ma gli umani contro le bestie» è scoppiata una bufera di polemiche. «Un presidente del Consiglio che usa un bambino per la sua campagna elettorale è un verme è esploso Matteo Salvini - È squallido insultare chi chiede regole certe». I commenti sono poi seguiti da ambo le parti: «Salvini dovrebbe riflettere sul fatto che oggi si trova oggettivamente isolato sulla sua politica anti-immigrazione», ha detto Valeria Fedeli, senatrice del Pd e vicepresidente del Senato. Valentina Castaldini, portavoce nazionale del Nuovo centrodestra, ha replicato invece in diretta al capo della Lega a Mattino 5: «Salvini che parla di strumentalizzazione della foto del bimbo, evidentemente, per una settimana intera ha dormito e non si è reso conto di quello che stava accadendo».
L’Europa dichiara guerra all’Isis. Noi no
Hollande: "Pronti ai raid aerei in Siria". Ma l’Italia si sfila, Renzi: "È solo uno spot". Salvini dà del verme al presidente del Consiglio che usa la foto del bimbo siriano annegato
