Esteri

Immigrazione, Merkel: "L'Italia va aiutata"

La cancelliera tedesca: "Tutti i Paesi devono farsi carico della crisi". Bruxelles bacchetta l'Ungheria: "No ai muri"

Si complica lo scenario europeo riguardo al fenomeno dell'immigrazione: l’Ue chiede regole comuni sull’asilo e insorge contro la stretta del governo britannico che minaccia di chiudere le frontiere anche ai cittadini europei. Angela Merkel, che ha evidenziato che in questo momento "il mondo vede la Germania come un paese di speranza e di chance, non è sempre stato così" e ha rassicurato il nostro Paese dicendo: "c’è un grande accordo sul fatto che l’Italia debba essere aiutata". Intanto arriva anche un altolà all'Ungheria: "Le barriere non mandano il messaggio giusto" e la Commissione Ue "non incoraggia l'uso di muri ma di altri mezzi" per la sorveglianza delle frontiere.   Il "fronte" inglese "Entrerà solo chi avrà un contratto di lavoro", ha annunciato ieri il ministro dell’Interno, Theresa May. La risposte dalla Commissione Ue è affidata a un portavoce, ma è chiara: "La libera circolazione dei cittadini europei è parte integrante del mercato unico e un elemento centrale del suo successo". Che poi però dichiara: "Questo però non è un diritto incondizionato e non consente il “turismo dei benefit”.   Il monito Ue "Serve andare rapidamente - ha detto il primo vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans - verso regole europee comuni sulla richiesta d'asilo, sapendo che solidarietà e responsabilità sono principi indissolubili". "E' necessario - ha aggiunto - accelerare le procedure di registrazione". "L'Europa intera si mobiliti" sul tema dell'immigrazione. "Serve un sistema d'asilo europeo". Non dobbiamo lasciare la "porta aperta a xenofobia e populismo. Alla strada di ciascuno per se stesso. Ciascuno per se stesso non ha mai portato a risultati positivi", ha aggiunto Timmermans.   La Germania e l'Italia Angela merkel, dopo aver di fatto aperto i confini tedeschi a quelle centinaia di migliaia di disperati siriani in fuga dalla guerra e dalla furia dell’Isis, rilancia: "Serve più solidarietà da parte dell’Europa", dice. E assicura che "c’è un grande accordo sul fatto che l’Italia debba essere aiutata" perché non è possibile che "i tanti migranti che arrivano in Italia ci restino". In conferenza stampa a Berlino,la cancelliera tedesca spiega che "ci sono più tedeschi che aiutano i rifugiati rispetto a coloro che protestano". Poi lancia un messaggio agli oppositori: "Il mondo vede la Germania come un paese di speranza e di chance, non è sempre stato così".   Non servono i muri Una portavoce della Commissione europea sul completamento della barriera per fermare i migranti in Ungheria ha dichiarato che: "Le barriere non mandano il giusto messaggio, ma la gestione delle frontiere è una responsabilità e una prerogativa nazionale. La Commissione europea "non promuove l'uso di muri ma di altri mezzi" per la gestione del fenomeno migratorio e il controllo delle frontiere. In ogni caso, ha concluso, si tratta di "una competenza nazionale" e l'Ungheria non dovrà affrontare "alcuna conseguenza legale".

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