Vietato entrare. Anche l'Inghilterra alza il suo muro. Un muro diverso da quelli costruiti altrove perché oltre agli immigrati, fermerà anche tutti gli europei, italiani concreti, che arriveranno a Londra e nel resto del Regno Unito senza un lavoro. Non solo, lo stop riguarderà anche coloro che dal Continente attraversano la Manica per "sfruttare" il welfare fatto di assegni di disoccupazione, sanità gratuita e aiuti alle famiglie. A lanciare l'avvertimento è Theresa mMay, ministro dell'Interno britannico che, sul Sunday Times in edicola scrive: "L'Unione europea deve tornare ai suoi principi originari. La libertà di movimento deve essere la liberta' di trasferirsi con un lavoro". Parole che arrivano a pochi giorni dall'uscita delle cifre ufficiali che mostravano come, da marzo 2014 a marzo 2015, l'immigrazione ufficiale aveva fatto segnare un +330.000 unità, con almeno 57mila italiani. "Dobbiamo prendere delle decisioni importanti - prosegue May -, affrontare interessi potenti e reintrodurre il principio originale". Aggiungendo che la crisi legata all'ondata di migranti extracomunitari che tentano di entrare in Europa, è stata "esacerbata dal sistema europeo di assenza di frontiere". Ma non finisce qui. Sempre May, insieme ai suoi omologhi francese e tedesco, ha chiesto l'organizzazione di una riunione dei colleghi di Interno e Giustizia europei "nelle prossime settimane" per far fronte alla crisi dei migranti. Vertice straordinario Ue Servono regole comuni. In sintesi è questo il monito che arriva da Bruxelles in vista anche del vertice del prossimo 14 settembre. "Serve andare rapidamente - ha detto il primo vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans - verso regole europee comuni sulla richiesta d'asilo, sapendo che solidarietà e responsabilità sono principi indissolubili". "E' necessario - ha aggiunto - accelerare le procedure di registrazione". "L'Europa intera si mobiliti" sul tema dell'immigrazione. "Serve un sistema d'asilo europeo". Non dobbiamo lasciare la "porta aperta a xenofobia e populismo. Alla strada di ciascuno per se stesso. Ciascuno per se stesso non ha mai portato a risultati positivi", ha aggiunto Timmermans. I ministri dell'Unione europea si riuniranno dunque il prossimo 14 settembre a Bruxelles per discutere della crisi dei migranti. Lo ha reso noto la presidenza Ue lussemburghese in un comunicato. "La situazione in tema di immigrazione riguardo le frontiere dell'Ue ha recentemente preso delle proporzioni quasi inedite" si legge nella nota. "Allo scopo di valutare la situazione sul terreno, le azioni politiche in corso, e di discutere di nuove iniziative mirate a rinforzre la risposta europea il ministro dell'Immigrazione Jean Asselborn ha deciso di organizzare un consiglio Jai (Giustizia e Interni) straordinario" si legge nella nota. La convocazione segue di qualche ora l'appello dei ministri dell'Interno di Francia, Germania e Gran Bretagna di organizzare un summit sull'immigrazione straordinario "entro due settimane" per affrontare l'emergenza.
Immigrazione, Londra chiude le frontiere. Anche agli europei
Il ministro dell'Interno May: "Chi non ha un lavoro non potrà più venire nel Regno Unito". Vertice straordinario Ue per il 14 settembre. Bruxelles: "Regole comuni su asilo"
