È passata poco più di una settimana da quando un marocchino di 26 anni ha provato a fare una strage jihadista sul treno ad Alta velocità Amsterdam-Parigi. L'uomo, per fortuna, è stato bloccato dalla pronta reazione di alcuni militari americani (VIDEO) e alla fine il bilancio è stato di tre feriti. Ma la Francia è ripiombata nell'incubo terrorismo. Così oggi, a Parigi, i ministri di 9 Paesi europei, hanno deciso di introdurre regole più stringenti per la sicurezza sui treni a lunga percorrenza. Anzitutto verranno rafforzati i controlli di identità dei passeggeri, con l'estensione dell'obbligo di emissione di biglietti nominali, e quelli sulle valigie anche attraverso l'introduzione di metal detector agli ingressi dei binari. Mentre ci sarà un maggiore uso di pattuglie di polizia miste. "Ci sarà scambio di informazioni e più controlli - ha spiegato al termine della riunione il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio -. Ma non rinunciamo al criterio di Schengen della libera circolazione delle persone, perché è un fatto di civiltà e il terrorismo da questo punto di vista non ci piega". Alla riunione erano presenti i ministri dell'Interno e dei Trasporti della Francia e degli altri otto Stati continentali ai quali è collegata tramite linee a lunga percorrenza: Italia, Regno Unito, Germania, Spagna, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo e Svizzera. Presenti anche i commissari competenti, il greco Dmitris Avramopoulos e la slovena Vipleta Bulc, nonché il coordinatore anti-terrorismo Ue, il belga Gilles de Kerchove. "Siamo determinati a portare avanti la nostra collaborazione per prevenire, individuare e combattere al meglio gli atti violenti che individui radicalizzati possano voler commettere sul territorio d'Europa" ha riassunto il padrone di casa, Bernard Cazeneuve.
Terrorismo, stretta sui treni europei: biglietti nominali e controllo bagagli
Dopo l'attentato sul Tgv Amsterdam-Parigi i ministri di nove Paesi dell'Ue decidono le nuove regole
